Russiagate, indagato ex-legale Fbi: sospetti su intercettazioni abusive alla squadra di Trump

venerdì 22 novembre 17:39 - di Redazione
Russiagate, sospetti su un ex-legale Fbi: avrebbe alterato documenti per intercettare un collaboratore di Trump durante la campagna elettorale

Avrebbe alterato un documento contro Trump e, per questo, un ex-avvocato dell’Fbi è ora indagato penalmente nell’ambito degli accertamenti sul Russiagate.
Il legale è sospettato di avere alterato il documento per ottenere l’autorizzazione ad intercettare Carter Page, collaboratore nel 2016 della campagna presidenziale di Donald Trump.

A riferire la notizia alla Cnn, che l’ha riportata per prima, sono diverse fonti a conoscenza della vicenda.

L’indagine sull’ex-legale dell’Fbi emerge dall’inchiesta amministrativa dell’ispettore generale del Dipartimento di Giustizia, Michael Horowitz. Inchiesta che Horowitz ha condotto sugli eventuali abusi compiuti dal Dipartimento e dall’Fbi nel per mettere sotto sorveglianza la campagna Trump.

Il rapporto conclusivo dell’indagine condotta da Horowitz verrà reso pubblico il 9 dicembre.
Due giorni dopo l’ispettore generale comparirà in audizione davanti alla Commissione Giustizia del Senato.

Dopo la notizia riportata dalla Cnn, sulla vicenda è intervenuto anche il Washington Post.
Secondo il quotidiano, che è, da sempre, avverso a Trump, Horowitz avrebbe comunque concluso che la richiesta di autorizzazione alle intercettazioni presentata all’epoca dall’Fbi al Foreign Intelligence Surveillance Act, il Tribunale speciale Fisa, non sarebbe stata inficiata dal documento alterato.

Page fu oggetto dell’indagine dell’Fbi che puntava a svelare eventuali legami, finora mai accertati, tra la campagna di Trump e la Russia. E questo ai danni della candidata democratica Hillary Clinton.

Nell’aprile di quest’anno, il Rapporto conclusivo del procuratore speciale Robert Mueller, che aveva accorpato tutte le indagini sul presunto Russiagate, non ha individuato prove dirette di un coordinamento tra Page e il governo russo.

Vicenda Top secret, ma l’ex-legale Fbi avrebbe ammesso l’abuso nel Russiagate

Horowitz ha inoltrato le prove in suo possesso al procuratore John Durham. Che, su incarico del ministro della Giustizia, William Barr, sta conducendo un’indagine penale di più ampio raggio sulla genesi del Russiagate. E sugli eventuali abusi compiuti ai danni della campagna Trump da Fbi, Cia e altre agenzie di intelligence.

Secondo la Cnn, non è noto, al momento, quale ruolo abbia giocato il documento alterato nell’indagine condotta dall’Fbi su Page.
Tuttavia, le alterazioni sarebbero state sufficienti per modificare il significato dell’intero documento.

L’intera materia, hanno riferito le fonti dell’emittente Usa, è comunque top secret.
Sarebbe stato lo stesso ex-legale dell’Fbi, che non lavora più per il Bureau, ad ammettere le proprie responsabilità.
Lo avrebbe fatto durante un interrogatorio da parte degli investigatori impiegati da Horowitz nella sua indagine interna.

La pubblicazione del rapporto Horowitz e la successiva audizione al Senato dell’Ispettore generale del Dipartimento di Giustizia sono molto attese, per motivi opposti, sia dai democratici che dai repubblicani.

I primi sperano di vedere smontata la teoria degli abusi compiuti dall’Fbi e da altre entità dell’Amministrazione Obama ai danni di Trump.
I Repubblicani, dal canto loro, sperano invece di trovare nell’indagine di Horowitz – e successivamente in quella del procuratore Durham – conferma di una cospirazione contro il presidente Usa.

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