Repubblica insulta di nuovo Giorgia Meloni: “kapò laziale in preda a maschilismo guerriero”

venerdì 1 novembre 17:00 - di Redazione
Repubblica

Repubblica dedica nuovamente parole ingiuriose a Giorgia Meloni. E’ la seconda volta dopo l’articolo di Francesco Merlo che parlava di Giorgia Meloni come “regina di Coattonia”. E la leader di Fratelli d’Italia non manca di sottolinearlo in un post sui social. “Repubblica stamane mi dedica l’ennesimo insulto, stavolta definendomi addirittura kapò laziale!. Non molto diverso il trattamento per Nicola Porro, Del Debbio, Giordano e Capezzone. Tutto normale per la sinistra?”.

Repubblica, l’autrice dell’articolo è Natalia Aspesi

L’autrice dell’articolo in cui Meloni viene citata è Natalia Aspesi. Che così scrive: bisogna risvgliare “gli italiani che si affidano agli urli di una fatina sconsiderata e alle chiacchiere nebulose di un negromante insidioso”. E ancora Aspesi afferma di seguire sconsolata la propaganda su Facebook: “un fiume di invenzioni, bugie, promesse insensate prese in giro, discorsi di Del Debbio, Porro, Capezzone, Giordano e quelli della kapò laziale in preda a un maschilismo guerriero e del generale lumbard”. Per concludere che “chi si dichiara popolo” non vuole la realtà, ma la finzione.

“Queste sarebbero le lezioni di bontà e eleganza di Repubblica?” si chiede Daniele Capezzone. Una domanda importante in queste ore in cui si discute di incitamento all’odio e degli strumenti per combattere lo hate speech sui social.

Anche Nicola Porro commenta le sferzanti parole di Natalia Aspesi: Commissione Segre
spero indagherà sulla Aspesi che dà della Kapò alla Meloni e più modestamente del bugiardo e inventore anche al sottoscritto. Che istighi all’odio chi non la pensa come lei e il suo salottino di fenomeni? Toc Toc Aspesi che problemi hai?”.

Sembra proprio che le due cifre conquistate da Fratelli d’Italia in Umbria abbiano mandato in tilt il circolo degli intellettuali progressisti. La reazione è l’invettiva, la stilettata, la delegittimazione. Tutte tecniche note e che tornano in primo piano quando la sinistra si sente accerchiata e avverte la distanza dal Paese reale.

Vale la pena di ricordare, infine, che quando fu Silvio Berlusconi a paragonare a un kapò nazista Martin Schulz nel 2003 si levarono critiche sdegnate. Lo stesso criterio vale anche per Giorgia Meloni presa di mira da Repubblica?

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 4 novembre 2019

    Non ci sono parole pulite e democratiche per definire la repubblica, ma avrei a disposizione un vocabolario che uno scaricatore di porto o un avanzo di galera potrebbero rabbrividire ascoltandole ma degne per repubblica e il suo direttore. Andate a piantare broccoli, evitate di fare i giornalisti, avete infangato ” Il giornalismo” quello vero.

  • Fabiano 3 novembre 2019

    Si vede che fa molta paura a quelle sciacquette della sinistra che stanno esalando l’ultimo respiro.

  • 2 novembre 2019

    Sono cultori dell’odio e dell’infamia, ma presto li spazzeremo via! W L’ITALIA LIBERA!🇮🇹🇮🇹🇮🇹

  • Silvia Toresi 2 novembre 2019

    Ma c’è qualcuno ancora che legge “la Repubblica”?

  • Piero 2 novembre 2019

    Questo articolo è stato scritto da gente rosiconi che ha la patente di giornalista che la fa no a cani e a porci poi bisogna vedere l’uso che ne si fa. Tornando all’articolo è chiaramente di parte, fazioso, offensivo, privo di contenuti, che pochi gonzi ov iame te di sinistra approverà no. Grazie per averci dato prova della vostra lealtà alla giustizia e alla Democrazia. Per questo motivo non compro e non cimptetó mai la Repubblica.

  • paolo 2 novembre 2019

    la rancorosa Natalia non sopporta evidentemente il successo di Giorgia e crede, col metodo ormai abusato di certe sinistre persone, che infamare i vincitori serva qualcosa dimenticando che certi atteggiamenti rendono più forte chi li subisce. Giorgia: avere certi nemici è un onore e AD MAIORA SEMPER

  • sergio la terza 2 novembre 2019

    Repubblica è il residuo di Debenedetti cosa aspettarsi da quel merdario debenedettiano?

  • Pennatagliente 2 novembre 2019

    No, non è affatto normale…
    ma definire “la Repubblica” di sinistra è ugualmente anormale…
    FORZA LAZIO!!!

  • babbone 1 novembre 2019

    Grande GIORGIA MELONI sai benissimo che il popolo è con te, il popolo porterà Fratelli d’Italia a raggiungere e speriamo superare la percentuale che una volta era di AN. Comunque per i rosiconi: MOLTI NEMICI MOLTO ONORE.

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