Quei pompieri, quei poliziotti: ma questo nostro Paese merita quel sacrificio?

domenica 10 novembre 8:39 - di Vanessa Seffer

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un’analisi di Vanessa Seffer dopo la tragica morte dei pompieri di Alessandria

Passerà davvero tanto tempo prima di riuscire a dimenticare le tragiche immagini di Alessandria dove tre giovani vite sono state spazzate via da un atto di ingorda follia. Dimenticare, non certo rimuovere, perché lo strazio di quelle immagini, il dolore dei congiunti, i volti sconvolti dei colleghi dei tre Vigili del fuoco, non possono essere rimossi dal ricordo. E non è certo l’immagine stereotipata e demodè del vigile del fuoco che salva il gatto della nonna che ci rende simpatica questa categoria di uomini e donne.

Persone che rischiano la propria pelle per garantire la sicurezza di ognuno di noi. Affrontano ogni sorta di pericolo, ogni giorno e ogni notte, per un insieme di valori che vanno dalla passione all’altruismo, dalla generosità alla solidarietà, ricevendo a fine mese uno stipendio troppo basso.

Verso il baratro

Sentimenti che possono diventare un cocktail esplosivo, come il mezzo che un egoista senza cuore ha usato massacrando tre giovani pompieri, e potevano essere molti di più. Erano figli di questa Italia sempre più stanca, lacerata da divisioni assurde, da una classe politica impreparata capace solo di accelerare la disfatta del Paese che ormai da tempo è avviato in maniera forse inarrestabile verso il baratro.

Commenti

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  • Guido 10 novembre 2019

    Bell’articolo, condivido tutto

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