Parla Giorgia Meloni: “Quel Muro che c’è ancora, nelle scuole negano la Storia”

domenica 3 novembre 6:00 - di Francesco Storace
Muro

Giorgia Meloni, classe 1977, e il Muro di Berlino, abbattuto nel 1989. Una storia enorme che la destra italiana onora nel trentennale. La leader di Fratelli d’Italia rievocherà quei giorni sabato prossimo a Milano in una manifestazione. Venerdì altri esponenti di Fdi, a partire dal cofondatore Crosetto, dal capogruppo alla Camera Lollobrigida al deputato europeo Procaccini assieme al direttore del Tg2 Sangiuliano ne parleranno a Roma.

Il Secolo intervista Giorgia Meloni su quelle giornate di trent’anni orsono. Avevi dodici anni…. che cosa ha rappresentato per te quell’evento, il crollo di quel Muro?

“Per quelli della mia generazione fu un passaggio strano. Eravamo cresciuti con Berlino divisa in due, le immagini sfuocate delle Trabant, la tragedia di Chernobyl, le atlete dopate della Germania Est e le maglie con la scritta CCCP. Erano cose lontane ma normali per noi.

Sotto la porta di Brandeburgo

Quella notte sotto la porta di Brandeburgo era l’inizio della fine ma a dodici anni non lo avevo capito subito. Poco dopo, quando iniziai ad appassionarmi alla politica, compresi quanto quella notte sarebbe stata importante per i nostri fratelli dell’Est e per l’Europa, ma anche per noi, per la politica italiana, per la Destra italiana“.

Commenti

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  • Carlo Cervini 4 novembre 2019

    Altro che un muro, c’è una montagna, la Dc , dopo il ’68 a lasciato alla peggiore sinistra la cultura, la scuola e l’Università e da allora i “cattivi maestri comunisti & affini” hanno cancellato la storia vera per riempire la testa dei giovani delle loro panzane, dall’egualitarismo alla droga libera, dall’accoglienza alla redistribuzione delle risorse al furto del risparmio ecc…………..Bisognerebbe chiudere tutto e ripartire da zero !

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