Oggi ad Arezzo Donzelli e Castelli incontrano gli amministratori di Fratelli d’Italia

mercoledì 20 novembre 10:13 - di Redazione

La destra italiana non si ferma e si organizza nel territorio con la sua notevole realtà di amministratori.

Giorgia Meloni ha ragione. Le recenti affermazioni di Fratelli d’Italia hanno consentito di “mettere in sicurezza” un vero e proprio patrimonio politico e comunitario. Questo risultato, garantito sul piano politico nazionale dalle straordinaria azione della leader di FDI, è stato corroborato ulteriormente dalla qualità della classe dirigente territoriale che nei comuni ha saputo ottenere.

Il patriottismo municipale degli amministratori di Fdi

Soprattutto a seguito dell’ultima tornata amministrativa, FDI infatti può contare su più di 130 sindaci e 50 vicesindaci. Tra questi i primi cittadini di ben due città metropolitane, di svariati capoluoghi di provincia. Essi, insieme a centinaia di amministratori, reggono il “destino amministrativo” di milioni di italiani.  Rappresentano loro quel “patriottismo municipale” che rende ciascun sindaco di FDI un argine a quella perdita  di sovranità che non ha riguardato solo il piano nazionale ma che ha fortemente condizionare le politiche pubbliche di livello comunale.

“Liberiamo l’Italia”

Il movimento dunque può contare su una grande leader ma anche su una spina dorsale fatta di patrioti che, capillarmente, rafforzano e rendono vitale la classe dirigente di FDI. In questi giorni l’Anci sta celebrando il suo congresso nazionale (nella foto sopra) e gli amministratori locali di FDI si sono dati convegno ad Arezzo. Si svolgerà un forum dedicato proprio ad una riflessione sulle autonomie e sui temi politici e amministrativi che i primi cittadini di FDI possano interpretare a livello comunale. “Liberiamo l’Italia”, questo il titolo del forum promosso dal coordinamento Autonomie Locali. Si terrà ad Arezzo oggi pomeriggio alle 17.30, e che verrà presenti Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione di FDI, e Guido Castelli, Responsabile. Autonomie. Al termine dell’incontro un focus specifico su Toscana 2020, la grande sfida del centrodestra per la conquista di una delle regioni più rosse d’Italia.

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