Negozi chiusi? Di Maio rilancia la decrescita. Salvini: vedrai che ci riuscirete con le tasse…

domenica 3 novembre 19:24 - di Redazione

Negozi aperti, negozi chiusi. E’ polemica tra governo e opposizioni per l’apertura 7 giorni su 7 dei negozi. Luigi Di Maio scrive su Facebook come la pensa. “Dopo il decreto dignità e il decreto Riders, dobbiamo andare avanti come governo nella tutela delle persone che lavorano. Come nel caso delle partite Iva e dei lavoratori dipendenti degli esercizi commerciali. Questi ultimi, a causa delle liberalizzazioni, sono sprofondati nella giungla degli orari di apertura e chiusura. Cercando invano di battere i centri commerciali, rimanendo aperti 12 ore al giorno e 7 giorni su 7″. Il capo politico del M5S ricorda che “ci sono sempre più riders in ogni categoria, giovani e meno giovani senza orario di lavoro. E poi, persone senza diritto alla disconnessione, lavoratori che pur di lavorare sono disposti a non guadagnare, operai ricattati di essere sostituiti con una macchina, se non abbassano le loro pretese”. Sarcastico il commento di Matteo Salvini. ”Di Maio non vuole i negozi sempre aperti? Tranquillo Gigi, con tutte le tasse che tu, Conte e Renzi state mettendo, almeno questa promessa la manterrai”, dice il leader della Lega

Negozi chiusi, il grillini rilanciano la descrescita

Sulla chiusura dei negozi interviene anche Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia. ”Di Maio ha detto chiaro e tondo che sulla plastic-tax il M5S non farà alcuna marcia indietro. Per cui i presunti ripensamenti di Pd e Italia Viva rischiano di restare lettera morta, con danni gravissimi per l’economia italiana. A proposito: quando il consiglio dei ministri ha approvato tutte le tasse presenti nella manovra, dov’erano le delegazioni di Zingaretti e di Renzi? Poi, come se questo non bastasse, Di Maio oggi ha rilanciato uno dei suoi cavalli di battaglia ideologici. Ossia la chiusura domenicale degli esercizi commerciali, annunciando così l’indietro tutta sulle liberalizzazioni. Ma con il Paese in stagnazione, sarebbe un’autentica serrata contro l’Italia, una saracinesca che si chiude sui consumi e sull’occupazione”. Bernini prosegue. “Come si può far ripartire i consumi adottando una misura recessiva che ci farebbe tornare indietro di vent’anni? Il Movimento sta dunque rilanciando tutti i suoi mantra ideologici della decrescita infelice. E e Pd e renziani lo assecondano come i ladri di Pisa, che litigano di giorno e di notte si accordano sulle spalle degli italiani. Per cui – conclude – invece di chiudere i negozi sarebbe molto più utile chiudere il governo”.

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