Neanche oggi Mattarella è riuscito a pronunciare la parola comunismo. Berlino libera da chi, presidente?

sabato 9 novembre 12:52 - di Francesco Storace
il presidente della Repubblica Mattarella che, con la sua decisione di affidare l'incarico a Cottarelli, aveva provocato una vera e propria rivolta sui Social

Presidente Mattarella, ma nemmeno oggi riesce a pronunciare la parola comunismo?

Bello, bellissimo (per non incorrere nel vilipendio…) il messaggio alla camomilla del presidente della Repubblica italiana per il trentennale dell’abbattimento del muro di Berlino. Ma limitare il tutto ad “un’Europa libera da barriere e totalitarismi” è davvero triste, perché non dà il segno del cambiamento reale. Sarebbe stato sufficiente ricordare l’apostolato di Papa Giovanni Paolo II, ma di questi tempi sembra non andare più di modo. Oppure, il coraggio di Mikhail Gorbaciov e della sua perestrojka, ne sarebbe bastato solo un pizzico per celebrarlo. Berlino è libera da trent’anni perché 500 morti nel passaggio da est a ovest sono caduti per la libertà.

Mattarella dimentica chi opprime i popoli dell’Est oggi

A Mattarella è sufficiente ricordare in un messaggio davvero scarno quegli eventi, assieme al monito, il solito, che serve a sollecitare un’”Europa senza più muri di divisione e di odio”. E già, di questi tempi chissà a chi si riferisce…

Presidente, è proprio quest’Europa a mettere sotto i suoi piedi i popoli che al comunismo si sono ribellati. Le legga le cronache dell’Est di oggi, altro che odio. E’ Bruxelles che sembra diventato il peggiore nemico di polacchi, ungheresi e di tutti coloro che mettono la sovranità nazionale in cima alle loro politiche. Perché è libertà. Ieri dalle armi, oggi da un’economia decisa a tavolino dai burocrati europei.

Commenti

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  • giovanni pistis 11 novembre 2019

    i nostri catto/comunisti, sono gli unici in Europa a …NON rassegnarsi per la caduta del famigerato muro

  • Giuseppe Forconi 10 novembre 2019

    Si sono tutti svegliati di colpo dopo 30 anni di sonno. Ammazza che sonno, ci sono voluti 30 anni, e ora il caffe’ a letto chi ve lo porta? Forse il muro di cemento e mattoni e’ fisicamente caduto, ma….. la mentalita’ rossa , i ricordi incancellabili, le sofferenze e le centinaia di morti uccisi da quella ottusa mentalita’ di odio comunista…… purtroppo tutto e’ rimasto ed e’ presente nel cervello degli attuali governanti che non abbandoneranno mai questo loro profondo odio verso chi strilla la frase
    “DEMOCRAZIA”. Anche a loro e’ stato iniettato il morbo staliniano? Chiaro che si, basta vedere ancora sventolare le bandiere rosse con la falce e martello per avere una idea di come stiamo ancora vivendo. Ma domani…….?? forse domani sara’ un’altro giorno , oggi ancora non lo e’.

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