Napoli, la “Ronda degli Ammoniti” apre la stagione di Casa del Contemporaneo

7 Nov 2019 15:56 - di Redazione

È un viaggio nel tempo quello con cui Enzo Moscato inaugura – oggi, 7 novembre – la nuova stagione di Casa del Contemporaneo nella Sala Assoli di Napoli. Appuntamenti che si rinnovano fino 10 novembre e dal 14 al 17 novembre. Il testo affronta il tema della condizione del bambino e dell’adulto prendendo spunto da una lontanissima, oramai quasi mitica, vicenda di cronaca. Condizione, fisica e metafisica, dei tempi e degli spazi. Vi sono bambini che, di botto, diventano adulti e adulti che, alla stessa identica maniera, ri-diventano bambini. Ritornando così nella loro antica classe elementare. Tra l’una e l’altra condizione, da bambini oppure da adulti, il tratto comune che le lega è la Morte. La Morte degli adulti ex-bambini, causata dalla guerra mondiale in atto e la Morte dei bambini – in quanto tali. “Perché, per crescere, per essere soldati e, quindi, anche per andare in guerra e là morirvi, bisogna prima farla finita con l’esser bambini!. Dimodoché, poi, morire in guerra, da soldati, non sia la prima bensì la seconda morte, che gli accada di sperimentare”. Enzo Moscato sintetizza così.

I bambini di Napoli che diventano soldati

Ma ci sono anche bambini che questa ‘seconda’ Morte se la danno da soli – e liberamente – suicidandosi per il terrore di crescere e crepare senza scopo. Da soldati, durante una battaglia. La “Ronda degli Ammoniti”, nella scuola “Emanuele Gì” di Napoli, è un grottesco ritorno in vita, da fantasmi, di ex-bambini divenuti adulti solo per servire, da soldati, come concime continuato per la guerra e di morti–da bambini, suicidi-da bambini. Bambini che hanno “preferito” anzitempo, “manu propria”, porre termine all’esistenza loro, per null’altro che l’angoscia di crescere. Per poi finire sotto terra per i cinici decreti burocratici di altrui: i signori della guerra. Benedetto Casillo (nella foto) è interprete del testo scritto e diretto da Moscato, affiancato da: Simona Barattolo, Salvatore Chiantone, Ciro D’Errico, Giovanni Di Bonito, Tonia Filomena, Amelia Longobardi, Francesco Moscato, Antonio Polito, Michele Principe e lo stesso Moscato.

 

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