Meloni: “Anche il rapporto Svimez denuncia l’illusione del reddito di cittadinanza al sud”

martedì 5 novembre 9:52 - di Redazione

“Non serve aspettare anni, come dice Conte, per capire l’impatto che il reddito di cittadinanza avrà sul mercato del lavoro: il rapporto Svimez 2019 conferma che si tratta solo di una costosa misura di propaganda che non ha contribuito in alcun modo a creare occupazione, soprattutto al Sud. A peggiorare la situazione è la tragica continuità dei governi Conte con i suoi predecessori, come dimostra la volontà del premier di confermare la ripartizione degli investimenti sulla base della popolazione residente.

Una scelta che contribuirà ad allargare ancora di più il divario tra Nord e Sud. Per Fratelli d’Italia bisogna dividere equamente la spesa infrastrutturale destinando al sud il 50% delle risorse per metterlo nelle condizioni di competere e va abolito il reddito di cittadinanza: i soldi risparmiati vanno spesi in sicurezza, lavoro, tutela del Made in Italy. Lo ribadiremo in Parlamento con le nostre proposte alla manovra economica”. Lo dice Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia commentando il rapporto Svimez.

Deficit senza sviluppo, la denuncia Svimez

Si svela così la propaganda creata attorno ad una misura che è servita solo ad illudere le popolazioni del Mezzogiorno in particolare. Il reddito di cittadinanza ha creato solo deficit nel rapporto con l’Europa, senza il vantaggio di produrre politiche di sviluppo per l’Italia. E’ un fallimento che pesa sulla coscienza di Conte e dei suoi ministri, a partire dall’ala grillina nei suoi due governi.

Il reddito di cittadinanza? Quei soldi dateli ai lavoratori

Il Paese ha bisogno di spesa pubblica per investire e non per proseguire in sostegni assistenzialistici che non offrono alcun futuro a chi ne fruisce. Tanto più che si sono anche accertate clamorose vicende che hanno dimostrato quante tasche di rom, clandestini ed ex terroristi si siano riempiti le tasche con quei quattrini tanto reclamizzati. I soldi per il reddito di cittadinanza andrebbero destinati invece al taglio del cuneo fiscale, per far stare meglio chi lavora nel nostro Paese. Ma Conte e Di Maio non ci sentono.

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