Luigi Rizzo, l’eroe dei due mari, sfrattato dal museo milazzese dalla giunta di sinistra

martedì 5 novembre 13:14 - di Santi Cautela
luigi rizzo
Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Luigi Rizzo, “Eroe dei due mari”. Così viene ricordato a Milazzo, sua città natale, e in tutta Italia. Luigi Rizzo conserva ancora il primato di essere il militare della Marina con più onorificenze della storia italiana. Tra le sue imprese storiche – l’elenco è lunghissimo – se ne ricordano due in particolar modo. La Beffa di Buccari, nel febbraio del 1918, insieme a Gabriele D’Annunzio e a Costanzo Ciano. L’impresa dimostrò la scarsa vigilanza della flotta mercantile austriaca e risollevò il morale italico dopo la disfatta di Caporetto. E l’affondamento della Corazzata di Santo Stefano il 10 giugno del 1918 al largo di Premuda. L’affondamento umiliò la flotta austro-ungarica, essendo questa la nave “madre” dell’Impero. Luigi Rizzo, grande amico di Gabriele D’Annunzio, fu poi il capitano della flotta del Quarnaro nell’esperienza fiumana del 1919 alla quale partecipò come volontario. Nel 1922 un decreto abrogò il limite di concessione di tre medaglie al valor militare d’oro e d’argento alla stessa persona, limite che ovviamente Rizzo aveva abbondantemente superato. Del suo valore D’Annunzio scrisse, riferendosi ai cittadini milazzesi con una dedica. “Certo, figlio, il tuo atto è a noi un baleno di quella medesima folgore. Con animo figliale accogli questo segno d’amore più che d’onore, capitano Luigi Rizzo. Offrendotelo, la tua gente non spezza il conio. Sa che tu non sei intento se non a superare te stesso e il sangue tuo.”

Una fregata intitolata a Luigi Rizzo

Recentemente a Milazzo, l’8 ottobre 2018, si è svolta la cerimonia della consegna della bandiera di combattimento alla fregata Rizzo della Marina Militare. Presente tutto lo Stato Maggiore e le autorità che hanno dedicato importanti passaggi all’eroe di Premuda. Per l’occasione il locale Istituto Nautico e la Società di Storia patria milazzese hanno, con la concessione del Comune, dedicato uno spazio museale per Luigi Rizzo nel vicino porto. Uno spazio gestito gratuitamente e in forma volontaria, con sacrifici e grande senso della storia e dell’identità della città. A febbraio, in largo anticipo rispetto i termini della concessione, i volontari avevano richiesto il rinnovo della stessa per quello che è diventata de facto una mostra permanente. Soprattutto per l’importanza dell’eroe, rivalutato in chiave storiografica rispetto l’andamento della Prima guerra mondiale.

Il museo a Rizzo chiuso dal centrosinistra

All’unico spazio museale dedicato a Luigi Rizzo – la sua nave Mas è conservata nel Vittoriale di D’Annunzio – viene però intimata la chiusura. Poiché, intanto l’amministrazione di centrosinistra di Milazzo non ha risposto alla richiesta dei volontari. Inoltre recentemente è arrivata una missiva del dirigente tecnico del Comune che invita i volontari a “sloggiare” dalla stanzetta comunale per la scadenza dei termini. I social e la politica sono insorti rispetto a questo gesto poco elegante per la memoria storica della città e dello stesso eroe. Rizzo è stato ricordato il 2 novembre con una commemoraziona sulla sua tomba al cimitero di Milazzo. Alla presenza della stessa amministrazione. La lettera, che cita persino il codice civile, ha suscitato indignazione tra i cittadini. Non soltanto per il mancato riconoscimento dell’impegno dei volontari. Ma soprattutto per la reale volontà della giunta renziana/Pd di “cacciare le streghe” per la vicinanza di un esponente dell’associazione a Fratelli d’Italia. Una vicenda spiacevole che rischia di affossare quindi l’impegno dei volontari, dei ragazzi del nautico. E dei tanti cittadini affezionati alla memoria dell’eroe dei due mari. Intanto è partita una catena di solidarietà sui social che ha portato alcuni privati a offrirsi di ospitare il piccolo museo. Un gesto che potrebbe comunque somigliare a una “beffa” per il sindaco milazzese “austro-ungarico”.

Commenti

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  • 5 novembre 2019

    Sono dei cessi ! Se una Onlus le chiede i locali gliela daranno subito ! Queste politiche di merda danno poi i risultati dei giovani che espatriano, mentre quattro arruffoni fanno i sindaci e gli assessori. Da dire che, però, i milazzesi si meritano questo visto che li hanno votati questi esseri senza dignità di Italiani !

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