Legge elettorale, Pd e M5S scelgono il proporzionale con correttivi

13 Nov 2019 18:06 - di Redazione

Il “conclave” Pd-M5S ha deciso. Proporzionale corretto. Non si sa bene come. È terminato il vertice di maggioranza sulla legge elettorale. Alla riunione hanno partecipato i capigruppo di Camera e Senato. E i capigruppo in commissione Affari costituzionali. E ciò  al netto di alcune assenze. Come quella di Maria Elena Boschi. L’incontro è durato quasi 2 ore.  “Il primo incontro di maggioranza sulla legge elettorale è stato positivo. Nel solco di quelli precedenti”. Si legge nel testo unitario concordato. Un capolavoro di retorica. E di vaghezza.

Questo il timing convenuto. “Abbiamo condiviso un calendario con due incontri nelle prossime due settimane. Con l’obiettivo di incardinare la legge elettorale in Commissione alla Camera tra il 16 e il 20 dicembre”. Quanto al merito,  si è iniziata a porre la prima cornice entro cui lavorare.  Si escludono soluzioni fondate “su collegi uninominali maggioritari” o su “modelli proporzionali senza correttivi”. Una formula involuta.  Questo il testo: “In coerenza con il programma di governo che si è posto l’obiettivo di incrementare le garanzie di rappresentanza democratiche, assicurando il pluralismo politico e territoriale, si è convenuto che non siano praticabili soluzioni fondate su collegi uninominali maggioritari né modelli proporzionali senza correttivi”. Una fomula abbastanza cripitica, che non dice alcunché. E che lascia spazio a ogni interpretazione. Che legge elettorale sarà?

Commenti

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  • Antonio 14 Novembre 2019

    I fricchettoni malavitosi vogliono una legge elettorale proporzionale che consentirebbe alla masnada di rimanere in Parlamento. DOBBIAMO ESSERE PRONTI per un referendum che la trasformi in maggioritario.

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