Italia e Montenegro unite da un “ponte elettrico”. Marsilio: «Abruzzo strategico nei rapporti con i Balcani»

venerdì 15 novembre 16:59 - di Redazione
marsilio

Un “ponte elettrico” unisce da oggi Italia e Montenegro. Il “ponte”, realizzato da Terna e inaugurato oggi alla presenza dei due capi di Stato, Sergio Mattarella e Milo Dukanovic, e del presidente dell’Abruzzo, Marco Marsilio, è un’infrastruttura da record. Completamente invisibile, perché sottomarina e interrata, l’opera si snoda per 445 km tra le stazioni elettriche di Cepagatti, nel Pescarese, e Lastva, nel comune di Kotor. I lavori per la posa dei cavi dell’opera sono stati avviati tra il 2015 e il 2017 per un investimento totale di circa 1,1 miliardi di euro. 

L’Abruzzo «strategico» nell’area dei Balcani

Il ponte elettrico, che per la prima volta connette i Balcani all’Europa, “è una delle grandi infrastrutture strategiche del nostro Paese”, ha detto Marsilio. “Oltre all’importanza intrinseca, quest’opera consente infatti di mettere in sicurezza la fornitura di energia elettrica per il sistema nazionale, per noi è un simbolo. Dimostra – ha spiegato Marsilio – la posizione strategica dell’Abruzzo nell’area dei Balcani. E in questo contesto dobbiamo valorizzare la nostra collocazione territoriale anche per altri settori”.

Marsilio: «Puntare sulla Regione per le relazioni con l’Est»

“È un tema che sollevo sempre nei confronti del governo e delle istituzione europee, che per decenni hanno tenuto ai margini la nostra regione. L’Abruzzo, invece – ha proseguito l’esponente di FdI – rappresenta il ponte e la piattaforma naturale di relazioni con l’Est Europa. In particolare con l’area dei Balcani, che si sta avvicinando all’Unione Europea”. “Intensificare i rapporti commerciali, culturali ed economici con queste regioni – ha concluso Marsilio – significa trasformare l’Abruzzo in uno snodo principale e strategico per rafforzare le relazioni con i Balcani“.

Dukanovic: «Un grande giorno per Italia e Montenegro”

“Questo è un grande giorno per il Montenegro e per l’Italia, due paesi tradizionalmente amici, uniti da sempre dal Mar Adriatico e, a partire da oggi, in modo ancora più solido grazie al completamento di un grande progetto per il 21esimo secolo: la linea sottomarina ad alta tensione, che oggi inauguriamo», ha detto Milo Dukanovic, collegato da Kotor. “Siamo tutti onorati – ha aggiunto – di far parte di questo grande evento. Grande non solo per i nostri Paesi, ma per tutti i Balcani e per l’intera Europa”.

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