“In arrivo 230 milioni di migranti in 10 anni”. I calcoli di Visco fanno paura

venerdì 8 novembre 18:54 - di Penelope Corrado

Stanno arrivando oltre duecento milioni di migranti. La previsione arriva dal governatore di Bankitalia, Ignazio Visco. Ma laddove un comune cittadino vede un problema, un banchiere vede un’opportunità. “Tra il 2020 e il 2030 il flusso di nuovi migranti potrebbe raggiungere la cifra record di circa 230 milioni di persone. Quasi quanto la loro attuale consistenza. In Europa, tuttavia, gli arrivi previsti non basterebbero più a impedire una sensibile diminuzione del numero di persone in età attiva”. Visco ha affrontato la questione parlando del futuro di popolazione e migranti, nel corso della inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020 all’Università di Cagliari.

“In Italia solo 6 milioni di persone in età lavorativa”

“Nei prossimi 25 anni – ha spiegato Visco – il numero di persone di età compresa tra 20 e 64 anni scenderà di quasi 30 milioni in Europa, 6 dei quali in Italia. La stessa classe di età aumenterà fortemente, invece, in Africa e in Asia, rispettivamente di circa 570 e 290 milioni nelle previsioni delle Nazioni inite: le risultanti pressioni migratorie”. Insomma, l’Europa e l’Italia invecchiano. Dopo anni di politiche in cui l’aborto è stato considerato una vittoria, si sono accorti che l’Europa ha bisogno di figli. Ma è troppo tardi. Quindi, la morale è chiara. “Evviva l’ondata migratoria. Più sono e meglio è”.

Visco: “L’Italia invecchia, abbiamo bisogno di migranti”

Un punto di vista caro ai “poteri forti”, del quale Visco è uno dei più influenti esponenti italiani. Lo ha già spiegato, recentemente, nel corso di un convegno a Roma. Il fenomeno dell’immigrazione “può dare un contributo alla capacità produttiva” dell’Italia. Secondo il governatore, “gli studi non rilevano effetti negativi dell’immigrazione sui lavoratori del paese ospitante né in termini di tassi di occupazione né di livelli retributivi, può anzi avere un impatto positivo sui tassi di partecipazione e sul numero di ore lavorate dalle donne italiane”. “Vanno però affrontate con decisione – ha notato Visco – le difficoltà nell’integrazione e nella formazione di chi proviene da altri paesi così come quelle che si incontrano nell’attirare lavoratori a più elevata qualificazione. Queste ultime dipendono principalmente dalla debolezza della domanda di lavoro soprattutto tra le professioni che svolgono mansioni più innovative e complesse: la quota di laureati tra coloro che sono nati all’estero, quasi il 13%, è meno della metà di quella registrata nella media dei paesi Ue. Insomma esportiamo scienziati e importiamo disperati.

Commenti

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  • Andrea Manzoni 12 novembre 2019

    Visco vuole l’invasione?
    Al posto di capire i motivi per cui gli italiani non fanno più figli, pensa a fare entrare più clandestini possibili.
    Al posto di dare i soldi ai clandestini, in Italia potrebbero darli alle famiglie che non fanno figli. Il problema più grosso che hanno gli italiani e che molti fanno fatica ad arrivare a fine mese e non fanno figli.
    Dovremmo rimettere in campo la cultura di fare figli, non di farci invadere da persone diverse con culture diverse. Fra vent’anni scoppierà un’altra guerra mondiale, siamo troppo diversi per coesistere in Italia, aiutiamoli a casa loro

  • Giuseppe Forconi 9 novembre 2019

    Un bel numero 230 milioni in dieci anni, quindi l’Africa si svuotera’. Allora mettiamoci in lista e andiamo noi a crearci una nuova vita. Con le risorse che ci sono la’ e la nostra inventiva e volonta’ di creare, nel giro di un dieci anni avremo un continente tutto per noi. Importante non far venire nessuno degli attuali governanti altrimenti ci manderanno a zampe all’aria anche in Africa.

  • Giuseppe Forconi 9 novembre 2019

    L’Italia invecchia grazie alle c….te che avete fatto in tutti questi anni. Non abbiamo bisogno di migranti, in Italia ci sono sufficienti uomini e donne per fare figli, quello che non hanno per fare figli, e’ sicurezza, lavoro, stipendi adeguati, asili nido, assistenza, meno tasse (balzelli), industria, export del nostro prodotto, meno sindacati rompi balle, un governo che sia italiano e non Russo, blocco dei migranti, rimpatrio dei migranti inutili, forse togliersi anche la UE dalle balle e tornare alla lira, smantellare gli inutili stipendi milionari del senato e della camera compreso tutte le agevolazioni, e ancora , e ancora, allora si potra’ ricominciare e vedrete che non avremo bisogno di migranti, ma se dobbiamo aiutarli e’ giusto aiutarli ma a casa loro. Un piccolo pensiero che aleggia in questo momento…… ma se vengono tutti da paesi piu’ ricchi di noi ( petrolio, oro, argento, diamanti, minerali vari ecc. ecc. ) perche’ vengono ben pagati a bighellonare da noi ? Un colpo di telefono alla Boldrini, o alla Bonino, o a Gentiloni, o alla Lamorgese e perche’ no anche al papa, forse potranno darci una valida giustificazione per dirci che abbiamo bisogno di migranti, provate.

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