Ilva, Fratelli d’Italia presenta un emendamento per salvare l’occupazione e la siderurgia italiana

martedì 5 novembre 18:31 - di Redazione

Sulla vicenda dell‘Ilva interviene il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli. “Come preannunciato dalla presidente Giorgia Meloni, abbiamo depositato un emendamento per ripristinare lo scudo penale per ArcelorMittal. Che agisca nei confronti dei reati commessi dalle precedenti gestioni e per realizzare  un piano di bonifica ambientale attraverso una imponente forestazione urbana dell’area. L’Italia non può perdere la produzione dell’acciaio, semmai deve accettare la sfida e saper trasformare l’impianto tarantino in modello industriale ecosostenibile.  L’Ilva costituisce un interesse strategico nazionale, ma i cittadini pugliesi hanno il diritto di respirare aria pulita e di non ammalarsi e questi due elementi devono poter convivere”. Rampelli è il secondo firmatario dell’emendamento al dl fiscale per il ripristino dello scudo penale per ArcelorMittal e per la realizzazione di bonifica ambientale.

Ilva, Meloni: la chiusura sarebbe un disastro occupazionale

“La chiusura dell’ex Ilva sarebbe un disastro economico e occupazionale perché costerebbe all’Italia l’1,4% del Pil e migliaia di posti di lavoro. Fratelli d’Italia ha depositato un emendamento al decreto fiscale per ripristinare lo scudo penale per ArcelorMittal. Nei confronti dei reati commessi dalle precedenti gestioni e per realizzare un piano di bonifica ambientale attraverso una imponente forestazione urbana dell’area. Il futuro dell’Italia non è la decrescita tragica e infelice di Pd e M5S: l’Italia deve difendere le sue grandi imprese e i posti di lavoro che creano. Dimostrando di saper conciliare produzione e tutela dell’ambiente”. Lo ha comunicato il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Fratelli d’Italia: Conte riferisca sull’Ilva

“Quanto accaduto sull’ex Ilva non è un incidente di percorso ma è il frutto della mancanza di una vera politica industriale. Per questo chiediamo al premier Conte di venire in aula al Senato per riferire. Su quelle che sono le linee di indirizzo del governo. Per scongiurare un colpo mortale non solo ad un’azienda che conta 15mila addetti ai lavori e le loro famiglie. Ma soprattutto all’intero comparto della siderurgia italiana che è leader a livello europeo e mondiale”. E’ quanto dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso.

“Le responsabilità sono di tanti -sottolinea- all’interno della nuova maggioranza e tanto più in questo governo che ha sottovalutato quanto stava accadendo. Nella vicenda Ilva siamo caduti nella trappola degli indiani, a cui fa gola la nostra siderurgia. E che, nell’intenzione di comprare lo stabilimento con l’opzione se produrre o chiuderlo, ha scelto la seconda ipotesi per liberarsi di un pericoloso concorrente”.

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