Ilaria Cucchi querela Salvini. «Non può giocare sul corpo di Stefano»

lunedì 18 novembre 17:38 - di Redazione
Ilaria Cucchi

Lo aveva annunciato e lo ha fatto. Ilaria Cucchi ha deciso di querelare Matteo Salvini per le dichiarazioni dell’ex ministro rilasciate dopo la sentenza di condanna per omicidio dei due carabinieri nel processo sulla morte del fratello Stefano.

Ilaria Cucchi querela Salvini

«Sì, probabilmente lo farò», aveva detto nel corso del programma In mezz’ora in più  alla domanda specifica di Lucia Annunziata. Nel mirino le parole del leader leghista sull’uso di stupefacenti da parte del ragazzo. «Se qualcuno lo ha fatto è giusto che paghi», aveva premesso Salvini. Per poi aggiungere:«Sono vicinissimo alla famiglia. E ho invitato la sorella al Viminale. Questo testimonia che la droga fa male sempre e comunque». Quest’ultima frase non è andata giù alla sorella di Stefano Cucchi.

«Stefano non è morto di droga»

«Stefano non è morto di droga. Contro questo pregiudizio e contro questi personaggi ci siamo dovuti battere per anni. Tanti di questi sono stati chiamati a rispondere in un’aula di giustizia. E non escludo che il prossimo possa essere proprio Salvini». Aveva detto Ilaria Cucchi dai microfoni di Radio Capital.

Oggi la  conferma con un lungo post su Facebook. «Il signor Matteo Salvini non può giocare sul corpo di Stefano Cucchi. Non posso consentirglielo. Questo era il suo volto quando io ed i miei genitori lo vedemmo all’obitorio. Questo era quel che rimaneva di Stefano», scrive sulla sua pagina pubblicando la foto del fratello sul tavolo dell’obitorio.

«Lo devo a mio padre, a mio fratello e a mia madre»

Poi polemizza con i commenti «di insulti e falsità» dopo la presa di posizione dell’ex ministro dell’Interno. «Immagino che questo post verrà oscurato da Facebook perché idoneo a urtare la sensibilità di qualcuno», scrive. «Ma io vado avanti. Lo devo a mio fratello. Lo devo a mia madre. Lo devo a mio padre la cui fiducia nello Stato ha fatto sì che compisse il sacrificio più pesante. Denunciare il proprio figlio, da morto, per la sostanza stupefacente trovata a casa sua». Stefano Cucchi ha sbagliato ed avrebbe dovuto pagare, continua il post. «Ma non morire in quel modo. Il giorno della  sentenza ha il coraggio di dire quelle parole? Come se fosse al bar e parlasse ai suoi amici? Sono solo una normale cittadina ma non posso fare altro che querelarlo».

Commenti

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  • Ivan Corea 20 novembre 2019

    Prossima candidata del PD

  • teresianov 19 novembre 2019

    Poveretta, la droga fa bene?
    Furbacchiona

  • Silvia Toresi 19 novembre 2019

    È vero la droga fa male!!!!! Chi può dire il contrario?

  • Giuseppe 19 novembre 2019

    Non mi pare di leggere nelle dichiarazioni di Salvini alcuna frase diffamatoria.
    La giustizia ha fatto il suo corso ed era giusto così.

  • Nino 19 novembre 2019

    Mi pare che la droga abbia causato l’arresto di Stefano Cucchi. Quindi Salvini dicendo che la “droga fa male” non ha detto niente di sbagliato. Ma oramai la sorella di Stefano è totalmente pervasa dalla frenesia di protagonismo.

  • Marinella lanza 19 novembre 2019

    Ovviamente non può giocare ,e non si permette neppure di giocare sul corpo di Stefano perché quello spazio lo hai già occupato tu ……. Vergognati essere ignobile …

  • gianfranco 19 novembre 2019

    Brava! Libera di farlo; seguirà a tempo dovuto la candidatura alle elezioni nella lista politica artefice della “manovra”. Comunque è dimostrato che ovunque ci sia di mezzo la droga c’è violenza e morte. Ha ragione Salvini.

  • René Rosenfeld 19 novembre 2019

    Ilaria Cucchi durante tutti questi anni ha dimostrato una dignità e un senso etico che se Matteo Salvini ne possedesse semplicemente una piccola parte potrebbe definirsi, forse, un Uomo e non quel peones che è. Non è da escludere che in privato possa risultare diverso, ma pubblicamente recita un ruolo disgustoso che fa leva sugli istinti primordiali non dell’Uomo, bensì dell’animale insito in ogni essere vivente, poi mutuato dalla cultura, dall’intelligenza e dal senso dello Stato.

    René Rosenfeld

    • Francesco Storace 19 novembre 2019

      luogo comune

  • Renato Rimondini 19 novembre 2019

    I carabinieri hanno adempiuto al loro dovere che uccide, anche spacciando droga, deve essere messo in condizioni di non nuocere, costui poi aveva tenuto un atteggiamento provocatorio da intoccabile

  • eddie.adofol 19 novembre 2019

    Ma questa ha dato di testa ora denuncia anche SALVINI x una parola detta in un normale dibattito o domanda fatta dai giornalisti maledettamente provocatoria a SALVINI, volendo dire che comunque sia andata a finire è sempre colpa della droga che rovina le vita umane a prescindere se il fratello era o no drogato pero il discorso ti porta a dire che c’è sempre di mezzo la droga preso o non presa, perciò se la sorella di Stefano è stata mal consigliata ritorni indietro e, non faccia nessuna denuncia, perché SALVINI, Stefano neanche lo conosceva, però se lei mira di entrare in politica non è questo il modo migliore, ci ripensi!!!! PRIMA GLI ITALIANI VERACI

  • Carlo 19 novembre 2019

    Come siamo ridotti, non è forse vero che tutti i problemi del fratello hanno a che fare con la droga. Che se non fosse stato una persona coinvolta nel mondo della droga, non si sarebbe trovato in quella caserma. Quindi quale sarebbe l’offesa? Aver detto la verità. Diciamo che questa tragedia, sanzionata dalla giustizia ha prodotto una cosa certa: la morte di un uomo collegato al mondo della droga, ha permesso alla famiglia di quest’ultimo di ottenere un enorme rimborso da parte dello Stato. Difficilmente l’equazione droga – delitto produce benefici per la famiglia, ma in questo caso è stato così.

  • Pino 19 novembre 2019

    Se non fosse stato un drogato avrebbe rispettato l’alt e gli ordini degli agenti. Non avrebbe fatto opposizione folle. Non avrebbe fatto aggressione agli operatori di stato. La droga c’entra e come. E’ proprio l’incapacità di capire quale atteggiamento avere in un arresto, classica del drogato/a che ha costretto alla forza gli operatori. La sorella usa la morte del fratello per cavalcare la convenienza e farsene una ragione da un torto.

  • Albert 2019 18 novembre 2019

    Salvini non ha offeso proprio nessuno, dicendo che il caso Cucchi dimostra che la droga fa male. Se la signora Ilaria crede di potere impedire ad un politico ed ex ministro degli Interni di esprimere il suo pensiero si sbaglia di grosso. Faccia pure tutte le querele che vuole, scoprirà che non basta non gradire un’affermazione per fare condannare penalmente chi l’ha pronunciata.

  • maurizio pinna 18 novembre 2019

    Non entro nel caso specifico, ma ragiono su due aspetti. Il primo è quello che ai giornalisti non è sempre obbligatorio rispondere di acchito, soprattutto se si sta facendo e pensando ad altro, vi sono dei tempi tecnici per la eventuale risposta, noto che mentre Giorgia è ben preparata il leghista spesso ci casca. Il secondo, non mi è mai piaciuta la signora “so tutto io, sono brava solo io e se mi toccate ricordatevi sempre che sono di sinistra”. Signora suo fratello ha avuto giustizia? Penso di si. E’ una vittima? Probabilmente. Ma il tutto dovrebbe finire li,i regolamenti di conti , i giustizialismi vanno oltre. L’ Italia è su un baratro rosso ma non è ancora Bolsceviland!

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