Il padre della Occhionero tenta di bastonare l’inviato delle Iene

venerdì 15 novembre 21:18 - di Redazione
carceri nicosia

Questo servizio delle Iene sul caso Occhionero va visto, diffuso, commentato.

Perché è un altro squarcio di verità su una vicenda che il Secolo d’Italia sta seguendo con particolare attenzione. Ma la deputata di Italia Viva eletta alla Camera grazie a Liberi e Uguali non risponde dei suoi rapporti con Antonello Nicosia (nella foto), il suo ex assistente parlamentare in carcere in Sicilia per vicende di mafia.

L’aggressione del padre della Occhionero

L’inviato de Le Iene ha rischiato di essere preso a bastonate dal padre dell’onorevole. Per evitare  scene  del genere, sarebbe sufficiente rispondere con chiarezza a domande che si pongono in molti nella pubblica opinione. Ma sembra dominare l’omertà.

La linea difensiva di Nicosia punta a farlo passare come un millantatore, un chiacchierone. Al punto che a domanda dell’intervistatore sui contatti del suo assistito con i mafiosi, il legale dice “ma se non lo ha denunciato l’onorevole…”. Ed è già una posizione abbastanza preoccupante per la stessa Occhionero…

Inadeguata o collusa? Risponda!

Ma è l’ambiguità che permea l’intera vicenda a destare mille perplessità su una deputata che nel migliore dei casi è inadeguata al suo ruolo in maniera stupefacente e nel peggiore potrebbe essere considerata collusa.

Con i suoi colleghi di partito che tacciono, a partire dalla capogruppo Boschi e soprattutto dal leader Renzi, perché non è lei a prendere l’iniziativa?

Sia lei a convocare la stampa

Le immagini del lungo servizio delle Iene sono significative. Ma per quanto tempo pensa la Occhionero di poter sfuggire a domande che sono assolutamente legittime? Sia lei a convocare la stampa, a offrire la sua versione e ad accettare tutte le domande a cui dare risposta.

È trasparenza, è democrazia, è diritto alla verità che nessun parlamentare può negare nel nome di un incomprensibile atteggiamento di casta. I suoi rapporti con Nicosia devono essere chiariti a prescindere se la Occhionero sarà indagata o meno. Sono gli italiani a voler sapere come ha fatto e perché un presunto mafioso a entrare in Parlamento.

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