Il fascicolo di “Nova Historica”, quando la destra voleva cambiare l’Italia

27 Nov 2019 16:58 - di Redazione

È in distribuzione il nuovo numero di Nova Historica (n. 69 – settembre 2019). Duecento pagine dedicate in larga parte alla “proposta riformatrice della destra italiana“. Presidenzialista e partecipativa, ricostruita attraverso le figure di alcuni suoi esponenti storici (Franco Franchi, Gaetano Rasi, Diano Brocchi). Con particolare attenzione al progetto politico alternativo. Un progetto che dalle origini fino agli anni Novanta del ‘900 ha caratterizzato l’impegno missino.

Nova Historica, la terza via

Alla Terza Via, corporativa e presidenzialista, è dedicato l’ampio saggio di Mario Bozzi Sentieri. L’autore ricostruisce il dibattito sullo Stato Nazionale del Lavoro e sull’idea partecipativa e corporativa. Idea rimarcata ad ogni congresso. E trasformata, di legislatura in legislatura, in efficaci proposte di legge. Fino ad arrivare, infatti, negli anni Settanta, alla campagna per la Nuova Repubblica. Una campagna in grado di coinvolgere settori sempre più ampi della pubblica opinione sul tema delle riforme istituzionali.

Alternativa al sistema

Scorrono, nella ricostruzione di Bozzi Sentieri, i nomi-simbolo nella battaglia della cosiddetta “alternativa al Sistema”. Sono, infatti, Ernesto Massi, Gaetano Rasi, Carlo Costamagna, Ugo Spirito, Primo Siena, Giorgio Almirante, Giorgio Bacchi, Pinuccio Tatarella, Giano Accame. Le cui idee mantengono, pur nello scorrere degli anni, un valore culturale e politico di grande attualità. Lo sottolinea, nell’editoriale di apertura di Nova Historica, Massimo Magliaro. L’autore invita a riflettere, con serenità e serietà, sulla proposta riformatrice del Msi. «Tenendo presente lo spirito modernizzatore col quale la destra politica italiana la offrì all’attenzione degli studiosi. Degli altri partiti e della pubblica opinione. (Ne parla Franchi nella sua introduzione). Spirito che oggi appare ancor più necessario».

Gli anni di Ordre Nouveau

Sui temi sindacali e sociali, Nazzareno Mollicone continua la sua storia del Sindacalismo nazionale e rivoluzionario. Storia giunta alla terza puntata. Mollicone approfondisce il periodo fascista fino alla Repubblica Sociale Italiana. Per la rubrica delle destre europee si segnala l’articolo “Gli anni di Ordre Nouveau” di Philippe Pierson. Dedicato all’esperienza dell’originale movimento francese. Movimento caratterizzato dalla grafica di Jack Marchal, l’inventore del famoso topo nero, largamente riprodotta. Di grande interesse la ricostruzione di Carlos Carmona Flores del contestato “golpe” spagnolo (fallito) del 23 febbraio 1981. C’è anche l’articolo di Roberto Rosseti dedicato a “Rosario Bentivegna, il gappista di Via Rasella”.  E, infine, la puntuale lettura della vita e dell’opera di Aleksander Solzhenitsyn a 101 anni dalla nascita di Roberto Pecchioli. Completano il fascicolo di Nova Historica le recensioni e la suggestiva rassegna dedicata alla simbologia dei fascismi sconosciuti. A cura di Michele Rallo.
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