Domani sera su RaiTre Il Giorno della Libertà. Omaggio a Berlino e alla Germania unita

venerdì 8 novembre 12:22 - di Redazione
Programma tv per Berlino

Berlino, trent’anni dopo. “Il giorno della libertà” domani 9 novembre in seconda serata su Raitre. Il Parlamento italiano con la legge 61, il 15 aprile 2005, dichiarò il 9 novembre “giorno della libertà”; infatti ancora oggi rappresenta una ricorrenza annuale, seppure troppo spesso trascurata dalle istituzioni. Ben venga quindi un’iniziativa di alto spessore culturale. In occasione di questa data così importante, è stata realizzata una trasmissione, che andrà in onda su Raitre in seconda serata il 9 novembre dal titolo “Il giorno della libertà”. La regia è di Luca Verdone. Anche questo evento televisivo potrà così servire a far conoscere che cosa accadde in quei giorni davvero storici.

I protagonisti della trasmissione

Hanno preso parte parte alla realizzazione della trasmissione: Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera; Carlo Verdelli, direttore di Repubblica; Marco Tarquinio, direttore di Avvenire; il regista Pupi Avati; i giovani giornalisti di Radioimmaginaria; lo scrittore albanese Besnik Mustafaj e la Presidente dell’UCEI Noemi Di Segni. Ci sarà un video con le parole del Presidente della Germania Frank-Walter Steinmeier.
Le riflessioni dell’Ambasciatore della Germania in Italia, Viktor Elbling, apriranno e chiuderanno il lavoro.

Paola Severini Melograni conduce la trasmissione su Berlino

I musicisti che hanno realizzato l’omaggio per la Germania Unita sono i maestri Carlo Boccadoro, e Fabio Vacchi, con due composizioni interpretate dal maestro Enrico Dindo. Le canzoni I’ll meet you again, Berlin im Licht di Kurt Weill e Ave Maria di Schubert-Bono sono interpretate da Claudia Sasso, Floriana Cicia, Giovanni Caccamo e Giuseppe Infantino.
Gli arrangiamenti sono del  maestro Beppe D’Onghia e la direzione artistica è di Nicoletta Mantovani Pavarotti.
Autori del programma: Cristiano Leone, Maria Gazzetti e Paola Severini Melograni (nella foto con il maestro Dindo) a cui è affidata anche la conduzione. Le riprese si sono svolte al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps, in Roma, in particolare nella Sala Grande del Galata.

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