Cold Case in Germania: analisi del Dna a 900 uomini per un delitto di 23 anni fa

sabato 23 Novembre 19:11 - di Redazione

Un vero e proprio Cold Case degno di un episodio dell’Ispettore Derrick. Nuovo tentativo della polizia tedesca di individuare il killer di una ragazzina di 11 anni uccisa più di 20 anni fa: le autorità hanno avviato un test del Dna di massa sugli uomini nella città occidentale di Grevenbroich nella speranza di risalire al colpevole dello stupro e dello strangolamento nel maggio 1996 della bambina, il cui corpo senza vita venne ritrovato su un sentiero a 70 chilometri di distanza da Grevenbroich, a Euskirchen, vicino Bonn.

Test su 900 uomini tra 14 e i 70 anni

In totale 900 uomini – che all’epoca dei fatti avevano tra i 14 ed i 70 anni – hanno partecipato, obbligatoriamente, al test di massa. La risposta all’appello delle autorità è stata molto positiva e oltre 300 persone erano attese già oggi per l’esame, che si effettua su un campione di saliva. Già nel 2010 si fece un primo tentativo di individuare il responsabile attraverso controlli analoghi su 350 persone ma l’esame non diede i risultati sperati. Ora gli inquirenti tedeschi hanno riaperto il caso. Si sono quindi aperte nuove piste per le indagini.

Partire dal Dna per trovare l’assassino: come per Yara

La vicenda ricorda per certi versi l’indagine per l’omicidio di Yara Gambirasio. 26 novembre 2010 – Yara Gambirasio, 13 anni, scompare a Brembate di Sopra. Ha lasciato la palestra in cui è iscritta a ginnastica ritmica, ad appena 700 metri da casa. 26 febbraio 2011 – Il corpo di Yara è ritrovato in un campo a Chignolo d’Isola, una decina di chilometri da Brembate (Bergamo). Il killer ha colpito Yara sul posto, con alcune coltellate. Ma la morte è sopraggiunta anche per il freddo. 15 giugno 2011 – Gli investigatori isolano una traccia di Dna maschile sui leggins e slip della ragazza.  18 settembre 2012 – Nasce ufficialmente la ‘pista di Gorno’: è estratto da una marca da bollo su una vecchia patente il Dna di Giuseppe Guerinoni, di Gorno sposato e padre di due figli, morto nel 1999, simile a quello trovato sul corpo di Yara. Comparato con il suo nucleo famigliare, non porta a risultati; da qui l’ipotesi di un suo figlio illegittimo. Sarà per mesi Ignoto 1.

Il dna incastra Bossetti

16 giugno 2014 – È arrestato Massimo Bossetti, muratore di Mapello, sposato e padre di tre figli. Il Dna coincide con quello di Ignoto 1. A lui gli investigatori erano giunti attraverso la madre, Ester Arzuffi, che, secondo l’accusa, aveva avuto una relazione con Guerinoni. Il 12 ottobre 2018 la Cassazioneha confermato l’ergastolo per Massimo Giuseppe Bossetti, condannato in primo e secondo grado per l’omicidio di Yara Gambirasio, la giovane ginnasta di 13 anni il cui corpo venne trovato il 26 febbraio 2011 in un campo a Chignolo d’Isola, nel Bergamasco, a pochi chilometri da Brembate di Sopra, dove la ragazza viveva e da dove era scomparsa tre mesi prima.

 

 

 

 

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