Caso Greggio, Lucarelli fuori dal coro: «Santificazione eccessiva». E Sgarbi si candida al suo posto

mercoledì 20 Novembre 17:40 - di Eugenio Battisti
greggio

Caso Greggio, avanti tutta. Il sindaco di Biella, Claudio Corradino, cerca di spegnere l’incendio (io sto dalla parte della Segre). E si rammarica per un errore di comunicazione che ha generato la tempesta. Montata ad arte, dice. Ma le polemiche sul caso non si fermano. Al centro della vicenda il rifiuto di Ezio Greggio di ricevere la cittadinanza onoraria della città piemontese. «Per rispetto a Liliana Segre. A quello che rappresenta, alla sua storia». Non è una scelta contro nessuno,  ma una scelta a favore di qualcuno, aggiunge.

Il rifiuto di Greggio per rispetto alla Segre

Il gesto del popolare conduttore di Striscia arriva a qualche giorno dalla bocciatura del Comune piemontese di una mozione per conferire la cittadinanza alla senatrice a vita. «Ezio Greggio ha reagito così perché è uomo di spettacolo. E vuole tenersi fuori», ha spiegato il primo cittadino di Biella. «Però non era intenzione di nessuno far del danno alla senatrice Segre. Che, ricordo, era stata invitata a Biella un mese e mezzo fa». Poi spiega che si sono messe insieme due questioni separate. «La casualità temporale è che da tre mesi stiamo lavorando con Ezio Greggio e l’altro giorno è arrivata una mozione su Liliana Segre».

Il plauso del giornalismo doc

In poche ore dal gran rifiuto,  il comico diventa il re del web e il paladino inaspettato dell’impegno contro il razzismo e l’antiemitismo. Immediata scatta la beatificazione di Greggio. E si moltiplicano gli “applausi” del mondo dello spettacolo e del giornalismo. «Mi piace questo Ezio Greggio che non dimentica la Storia. E rifiuta la cittadinanza onoraria da chi l’ha negata a Liliana Segre. Su questi temi non ci sono vie di mezzo», scrive  Myrta Merlino, conduttrice di L’aria che tira‘ su La7. Identico il plauso di Sandro Ruotolo che esprime a Greggio la stima di tanti. «E adesso, #Biella Ciao#EzioGreggio», scrive invece Massimo Giannini di Repubblica, anche lui esultante per la decisione presa dal comico di rifiutare la cittadinanza di Biella. Non perde la ghiotta occasione la ministra Teresa Bellanova, che commenta “Chapeau” ricordando che il padre di  Greggio «trascorse 3 anni nei lager nazisti».

Lucarelli: basta con la santificazione

Fuori dal coro Selvaggia Lucarelli che su twitter scrive. «Bello il gesto di Greggio, per carità, ma diciamocela tutta: per una questione di opportunità non aveva alcuna alternativa. La santificazione a cui si sta assistendo mi sembra vagamente eccessiva».

Nemmeno Vittorio Sgarbi rinuncia alla sua vis provocatoria e si candida a prendere il posto del popolare comico. «Do la mia disponibilità al sindaco di Biella per ricevere la cittadinanza onoraria», scrive su Twitter il critico d’arte ironizzando sul caso.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *