Bye bye Greta, il seminario su ambiente e industria conquista i liceali: «Servono messaggi reali»

sabato 2 novembre 14:51 - di Natalia Delfino
greta

Studenti a lezione di ambientalismo, ma senza demonizzare il mondo che produce. Succede a Rosignano Marittimo, in provincia di Livorno, dove un seminario organizzato da soggetti istituzionali, industria e l’associazione ambientalista Gaia-L’Altraitalia Ambiente mette in campo un’alternativa a Greta e ai Fridays for future. Il risultato è un modo diverso di avvicinare i giovani alle tematiche ambientali e alla loro necessaria conciliazione con lo sviluppo e la produttività.

Opportunità e rischi della “chimica moderna”

All’incontro, un vero e proprio seminario dal titolo “La chimica moderna tra sostenibilità e pregiudizio”, hanno partecipato oltre 400 alunni delle scuole superiori del territorio, con i loro insegnanti. Durante la giornata, organizzata dalla docente Paola Barontini, i ragazzi hanno avuto modo di ascoltare esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni locali, di Confindustria, di L’Altraitalia e di grandi operatori del settore chimico per farsi un’idea concreta di quali possano essere oggi gli strumenti per arrivare a buone prassi ambientali e di industria sostenibile. «Scopo del convegno – hanno spiegato gli organizzatori – era quello di spiegare alle giovani generazioni di studenti potenzialità e limiti della chimica moderna e l’inevitabile scelta dell’economia circolare come unica soluzione praticabile per uno sviluppo sostenibile».

Non solo Greta: gli studenti conquistati dagli esperti

Per gli approfondimenti sono stati chiamati Margherita Venturi dell’università di Bologna e presidente della divisione di didattica della società chimica italiana; Valentina Domenici, professoressa associata del “department of chemistry and industrial chemistry” dell’università di Pisa; Valter Castelvetro, professore associato, anche lui del “department of chemistry and industrial chemistry” dell’università di Pisa; Paolo Rotelli, membro della ICC /NU “Green Economy Task-Force” con sede a Parigi e vicepresidente del Polo Tecnologico della Magona.

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