Bibbiano, Bignami (FdI) spiega la farsa della Commissione d’inchiesta voluta dal Pd (video)

martedì 5 novembre 15:24 - di Redazione
Raffreddore

Galeazzo Bignami, parlamentare emiliano di Fratelli d’Italia, racconta al Secolo, in maniera dettagliata, passo dopo passo, i prodromi e, poi, lo sviluppo della gravissima vicenda dei bimbi di Bibbiano. Ma, soprattutto, inchioda il Pd e i suoi uomini alle gravissime responsabilità politiche. E, in qualche caso, penali. E punta il dito contro quel metodo che ha portato dritto allo scandalo. Un metodo consolidato e ben rodato.

BIBBIANO: SENTITE LA FARSA DEL PD IN EMILIA ROMAGNA. NON HANNO LIMITE ALLA VERGOGNA!!!DOBBIAMO FARLO SAPERE A TUTTI!!

Pubblicato da Galeazzo Bignami su Domenica 4 agosto 2019

Sotto accusa finisce anche la Commissione d’inchiesta voluta e varata dal Pd. Una farsa, secondo Bignami. Messa in atto proprio mentre la magistratura confermava il provvedimento di arresto del sindaco dem di Bibbiano, Andrea Carletti. Accusato di falso e abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sugli abusi. Motivo? Ha «violato le norme sull’affidamento dei locali dove si svolgevano le sedute terapeutiche» dei minori.

Il comportamento di Carletti, secondo i magistrati, avrebbe, intanto, procurato un ingiusto vantaggio alla Onlus Hansel e Gretel. Chi la gestiva? Lo psicoterapeuta Claudio Fotisua moglie, Nadia Bolognini, specializzata in casi di abuso su minore. Entrambi figure centrali dello scandalo.Per i magistrati, Carletti era assolutamente consapevole di ciò che stava facendo.
Il sindaco dem aveva consentito a Foti e alla moglie «l’utilizzo gratuito dei locali della pubblica struttura “La Cura” di Bibbiano. Messi a disposizione dall’Unione Comuni Val d’Enza»

La solidarietà dei partigiani al sindaco Pd di Bibbiano arrestato

Inoltre il sindaco dem di Bibbiano, assieme ad altre persone, faceva «in modo che i componenti del Consiglio e della Giunta dell’Unione comuni Val d’Enza attestassero il falso rispettivamente in sede di approvazione del bilancio e di approvazione del Piano economico di gestione degli anni 2016, 2017 e 2018, attestando, in atto pubblico, una diversa causale di imputazione delle somme».

Carletti, al quale il Pd e l’Associazione Partigiani hanno espresso solidarietà, «si adoperava – secondo i magistrati – per consentire la prosecuzione dell’attività». E otteneva «anche un notevole ritorno di “immagine” oltre che di incremento dei fondi».

Sulla vicenda di Bibbiano i giudizi dei magistrati sono agghiaccianti.
Per il Pd la Commissione d’inchiesta serve «per fare verità e chiarezza sui fatti di Bibbiano». Ma può una Commissione d’inchiesta, presieduta da un esponente del Pd fare chiarezza su un altro esponente del Pd?

Gli inviti del Pd a Federica Anghinolfi per parlare di bimbi e affidi

Ma quali sono i fatti su cui il Pd vorrebbe fare chiarezza quando si parla di Bibbiano?
Li elenca, uno per uno, mettendoli cronologicamente in fila, Bignami smontando così la narrazione zuccherosa del Partito Democratico.
Primo: il 12 marzo 2015, Roberta Mori, consigliera regionale del Pd, invita il sindaco dem di Bibbiano, Andrea Carletti e la psicologa Federica Anghinolfi, figura centrale dello scandalo, responsabile dei Servizi sociali e «nota esponente del mondo Lgbqt» – Lesbian, Gay, Bisexual, Queer e Transgender – «a parlare di quanto fosse efficace ed efficiente il sistema Bibbiano».

Secondo: il 14 luglio 2016, l’onorevole del Pd, Sandra Zampa, invita alla Commissione parlamentare d’inchiesta sui minori addirittura «Federica Anghinolfi, sempre per parlare di quanto fosse opportuno e positivo il sistema Valle d’Enza».

E ancora: il 15 settembre 2016, «il Partito democratico invita, alla festa provinciale dell’Unità di Bologna, Federica Anghinolfi, a parlare di bambini e affido..
«Ecco perché – sostiene Bignami – il Partito Democratico non può ergersi oggi a paladino e giudice di quanto è avvenuto».
«E invece – aggiunge il parlamentare di Fdi – non c’è limite alla vergogna del Partito Democratico. Che non solo ha insediato la Commissione d’inchiesta. Ma ha anche deciso e votato che il presidente della Commissione fosse un esponente del Partito Democratico. E il vicepresidente un esponente di Sinistra Italiana, alleato del Pd in Emilia Romagna».
Una farsa alla quale si è prestato il Movimento Cinque Stelle. Che ha fornito l’altro vicepresidente.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Emilio Respighi 6 novembre 2019

    Solo una parola può rappresentare questa massa di politici mascalzoni che vivono nella menzogna: è uno schifo, solo e sempre uno schifo.

  • Antonio 5 novembre 2019

    Che MERDE che ci sono in Italia,,E anche siamo pieni di traditori, che ti pugnalato alle spalle

  • In evidenza