Calcio, “Naming Rights” Stadi: Juve unica italiana nella top ten. Seguono Inter e Milan

mercoledì 13 novembre 17:08 - di Redazione
Juventus, Ronaldo

Naming Rights“, ovvero diritti di denominazione. Un modo, per il sistema calcio, di valutare consistenza e attrattiva dei club. Anche in questo caso gli spagnoli la fanno da padroni. Barcellona e Real Madrid, i principali club della Liga, occupano le prime due posizioni nella classifica. Il valore dei diritti di sponsorizzazione degli stadi, i ”Naming Rights” vede la Juventus decima. Inter e Milan, attualmente stanno al 14esimo posto. Hanno un valore stimato di 9,2 milioni di euro per San Siro. Da dividere tra i due club che ad oggi condividono l’impianto. Ma hanno le migliori prospettive di crescita dei proventi dei “Naming Rights”. E questo grazie al nuovo stadio da 60.000 posti che dovrebbe essere completato nel 2022. Questa l’analisi svolta da Duff & Phelps, società di consulenza che opera a livello globale. All’insegna del “protect, restore and maximize value” per i propri clienti. Analisi condotta su 98 squadre europee e sui relativi impianti di gioco.

In Italia poco sfruttati i “Naming Rights”

Emerge che avere uno stadio di proprietà o sponsorizzato apporta significativi introiti alle squadre di calcio. E  migliora quindi la loro competitività a livello internazionale. Questo si rivela significativo, considerando l’importanza del calcio a livello economico e politico. E di stretta attualità per l’Italia, dove i “Naming Rights” sono ancora poco sfruttati. Anche alla luce del nuovo stadio che verrà costruito a Milano in sostituzione di San Siro. E  del ritrovato appeal della Serie A, testimoniato dall’arrivo di Cristiano Ronaldo. Scorrendo la classifica, alle spalle delle due squadre spagnole si trovano i due club di Manchester. Al terzo posto si situa lo United, con una stima dei Naming Rights dello stadio di 30,5 milioni di euro. Al quarto il City, con una stima di 25 milioni di euro. Il primo team italiano, la Juventus, proprietaria di impianto sponsorizzato, si colloca al decimo posto. Gli introiti potenziali sono di 18 milioni di euro a stagione.

Barcellona e Real Madrid

Barcellona e Real Madrid beneficiano dei piani per un profondo rinnovamento dei rispettivi impianti di gioco. In  particolare, la squadra della capitale spagnola progetta migliorie per il Santiago Bernabeu. Rivestirlo con una copertura in Led e titanio ed un tetto a scomparsa con zona pedonale. Ampliando al contempo l’esistente centro commerciale e il museo del club per un investimento di 550 milioni di euro. Il club catalano può sempre puntare sull’appeal di Lionel Messi per popolarità e brand value a livello globale. Punta a rinnovare il Nou Camp, portando la capienza oltre i 100.mila, con una spesa di 650 ml. Lo studio evidenzia che, delle 98 squadre europee, solo il 27% ha un accordo sui diritti di denominazione. Ciò significa che il 73% dei club non valorizza i propri flussi di reddito. Questo risulta ancora più sorprendente se si considera che il calcio è senza dubbio lo sport più popolare del mondo. Basti pensare agli 1,12 miliardi di persone che hanno visto la finale di Coppa del Mondo nel 2018.  Rispetto ai soli 100,7 milioni del Superbowl del 2019.

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