A Di Maio va male, gli iscritti votano e rifiutano la diserzione alle regionali

giovedì 21 novembre 21:09 - di Redazione

E adesso pover’uomo, come fa Di Maio a dirlo a Zingaretti? Sperava di essere tirato fuori dalle sue responsabilità dal voto degli iscritti alla piattaforma Rousseau. Ma gli hanno risposto che le liste alle regionali vanno presentate. I Cinquestelle dovranno correre da soli sia in Calabria che in Emilia Romagna. Una botta clamorosa e a sorpresa sia per Di Maio che per Zingaretti.

I sì sono stati 8.025 corrispondenti al 29,4% dei votanti. I no sono stati 19.248 Corrispondenti al 70,6%. Sono state espresse 27.273 preferenze su un totale di 125.018 aventi diritto al voto. La votazione è stata certificata dal notaio che ne ha garantito la regolarità.

“Abbiamo deciso con Beppe”

Appreso il risultato, il capo politico dei pentastellati ha finto di gioire in una nota su Facebook: “Dobbiamo essere tutti felici del risultato della votazione di oggi. Era necessario fare questo voto perché in tanti, anche persone che hanno fatto la storia del MoVimento, mi hanno espresso i loro dubbi sulla partecipazione al voto in questo momento storico e c’erano tanti strani retroscena sui giornali. Per questo abbiamo deciso, anche con Beppe, di lasciare questa decisione a tutti gli iscritti, che ci hanno dato un mandato chiaro e fortissimo: dobbiamo partecipare alle elezioni regionali con tutte le nostre forze. Ed è quello che faremo”.

Di Maio ora chiede aiuto

Niente “pausa” dunque il 26 gennaio: “In Emilia Romagna e in Calabria ci presenteremo e i parlamentari e i consiglieri regionali mi hanno chiesto di correre da soli. Alcuni avevano espresso delle perplessità e anche contrarietà rispetto a votare sulla nostra piattaforma. Ma noi siamo il MoVimento 5 Stelle e questo è quello che facciamo quando dobbiamo prendere una decisione importante”, continua Di Maio. “Adesso, con questo segnale forte da parte dei nostri iscritti c’è solo una cosa da fare: mettersi pancia a terra e dare il massimo per queste due regioni. Tutti i nostri parlamentari nazionali ed europei, tutti i nostri consiglieri regionali e comunali hanno il dovere di dedicare ogni minuto libero, della settimana e del week end, alla Calabria e all’Emilia Romagna”.

Conte già piange.

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