A Centocelle in scena solo l’ultima delle balle antifasciste di una sinistra con l’odio nelle viscere

mercoledì 13 novembre 6:00 - di Francesco Storace

Chi sanzionerà l’antifascismo pallonaro con profumo di odio, dopo l’ennesima balla made in Centocelle? Ci hanno raccontato per giorni di un quartiere assaltato da estremisti neri. Ma la polizia dà la caccia a uno che di nero ha probabilmente solo la pelle, un tunisino. La Pecora elettrica e l’altro locale presi di mira a suon di incendi non c’entrano nulla con la violenza politica e gli immancabili fascisti. Ma con lo spaccio di droga, che nel popolare quartiere romano è purtroppo fiorente. Eppure, si sono scatenati con l’indice puntato contro il nemico. Che era un altro. Razzismo alla tunisina, una nuova marca di una sinistra senza idee.

E chissà chi avrà coraggio di dirlo ad Alessia Morani, la sottosegretaria che usa la ruspa su twitter e toglie di mezzo chi gli sta antipatico. Un amico ci ha fatto leggere che cosa aveva avuto il coraggio di scrivere dopo l’incendio della libreria La Pecora Elettrica. “E c’è chi continua a dire che in Italia non abbiamo un problema di estremisti di destra sdoganati da politici senza scrupoli”, aveva tuonato sul social. Prima o poi qualcuno dovrà scrivere di viceministri nullafacenti più impegnati a scrivere sciocchezze che a lavorare per lo Stato.

Ecco chi inocula odio nella società

Ballisti di professione, potremmo dire. Sono loro a inoculare odio nella società. E volutamente non vogliamo infierire sulla fake news di Repubblica sui duecento messaggi giornalieri di minacce a Liliana Segre. A noi dà fastidio anche una sola minaccia verso di lei. Ma non c’è bisogno di fabbricarne altre, perché poi c’è chi emula i cretini.

Commenti

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  • Claudio Brandani 13 novembre 2019

    Fare partire querele e richieste di rettifica no?

    • Francesco Storace 13 novembre 2019

      Basta scrivere la verità, le querele si fanno a chi ha il coraggio di mettere nomi e cognomi

  • Alessandro Maria Cherubini 13 novembre 2019

    Caro Direttore, disamina perfetta. a settanta anni di distanza ancora la sinistra usa il fascismo come spauracchio per la ricerca di consenso. Senza però rendersi conto, a mio avviso, che sono sempre di meno le persone sulle quali tale argomentazione fa presa, per fortuna. Anche perchè, se da un lato il fascismo ha avuto delle estremizzazioni negative (come del resto qualunque regime ne ha), dall’altro però sono talmente tante le cose positive portate alla Nazione che non possono essere più ignorate e che spesso – per quella che è la mia esperienza diretta – porta persone di sinistra non trinariciute e senza paraocchi a riconoscerne il valore positivo. Dunque, come giustamente Lei chiosa, serve più sicurezza, meno antifascismo e sicuramente meno faziosità becera.

  • valerie 13 novembre 2019

    Libro rinvia a libertà. Una delle tante mafie arcobaleno, sicuramente ben satolla di soldi pubblici, ha fatto una caciara indegna contro una casa editrice colpevole di avere semplicemente messo un esercizio di italiano in cui venivano elencati burlescamente gli stereotipi dei mariti nei confronti delle mogli. Come se il popolo bue non l’avesse capito che la sinistra evoca continuamente false censure liberticide altrui per far passare come una ghigliottina e in blocco tutte le proprie.

  • maurizio pinna 13 novembre 2019

    Gazzettate di antifascismo e di fake ILVA, 3 RIGHE sui Soldati Nostri, che nel loro pensiero unico restano fascisti, come nel 1945. Nelle TV ROSSE odio per chi rappresenta un ostacolo alla bolscevizzazione del Paese. In Italia esiste “quella sporca dozzina” che sta in TV H24 solo per colpire e massacrare i “fascisti” i “razzisti”. Razzisti che UNICI al mondo portarono in Africa Orientale qualcosa anziché arraffare. Quando il Duca d’ Aosta capì che si stava soccombendo lasciò liberi gli Ascari di andarsene: all’Amba Alagi si fecero ammazzare tutti per gli Italiani. Questi sarebbero i razzisti: chi non rispetta la Storia è un truffaldino e un vigliacco!

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