Tre tunisini arrestati a Porto Recanati: gestivano lo spaccio nel palazzone multietnico dell’Hotel House

mercoledì 23 ottobre 16:53 - di Redazione
marocchino

Tre tunisini arrestati per spaccio di droga a Porto Recanati. I tre arrestati hanno 22, 35 e 38 anni. Gestivano lo spaccio all’interno dell’Hotel House e lungo il litorale. L’Hotel House è il grattacielo multietnico di Porto Recanati. Versa in uno stato di degrado e vi vivono 1700 persone in 500 appartamenti.Gli arresti sono arrivati nell’ambito di una vasta operazione di polizia diretta dal Questore di Macerata Antonio Pignataro e condotta dagli agenti della squadra mobile.

A coordinare le indagini in sinergia con il Questore Pignataro, il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio e il sostituto procuratore Claudio Rastrelli.

I tre arrestati sono responsabili di 1050 cessioni di droga in un anno. Lo hanno stabilito le indagini che sono cominciate nel 2018. Ma la reale portata delle cessioni potrebbe essere molto più alta. Grazie ad una attività capillare di appostamenti, ascolto, irruzioni e perquisizioni all’interno del condominio multietnico, gli agenti sono arrivati ai tunisini responsabili dello spaccio di oltre 1 chilo e mezzo di eroina e cocaina.

Tre tunisini arrestati, la bonifica dell’Hotel House

I tre arrestati si trovano nel carcere di Montacuto ad Ancona con l’accusa di cessione di sostanze stupefacenti continuata e in concorso. Tutti avevano il permesso di soggiorno in corso di rinnovo per il quale avevano presentato ricorso. Con questo espediente gli immigrati  possono infatti continuare a stare in territorio italiano dedicandosi ad attività criminali.

Inoltre, i poliziotti hanno posto nuovamente i sigilli al bar, al piano terra del palazzone multietnico: questa volta il locale, divenuto ritrovo di pregiudicati, dovrà restare chiuso per un mese.

“Il nostro intento è quello di bonificare l’Hotel House per ripristinare la legalità al suo interno – commenta il Questore di Macerata Antonio Pignataro – In un contesto degradato come questo occorre ripristinare la massima sicurezza e libertà per chi vive in quella zona e merita attenzione e salvaguardia. Il diritto alla libertà e alla sicurezza è un diritto costituzionale».

Commenti

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  • Amerigo 24 ottobre 2019

    Ragazzi miei, se ce li arrestate tutti, chi ci pagherà mai la pensione? D’accordo, fra 48 ore li rimetterete in libertà, ma i “clienti”così si sviano…

  • Marco Bracci 24 ottobre 2019

    Milioni di africani davanti a Bar e Supermercati di tutta Italia, di Rom davanti ai Cimiteri e Chiese, di arabi e spacciatori di droga dappertutto, tutti a chiedere elemosine o vendere abusivamente.
    In media incassano in nero dai 250 ai 300 euro giornalieri che moltiplicato per 365 giorni all’anno fa più di 100.000 euro di evasione fiscale oltre al danneggiamento delle attività economiche vicine.
    In quale carcere penseranno di mettere questi milioni di evasori africani, Rom e arabi spacciatori di droga? Mistero.

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