Travaglio detta la linea: l’alleanza giallorosa s’ha da fare per prendere sei regioni su nove

sabato 12 ottobre 13:44 - di Redazione
Travaglio

Marco Travaglio fornisce il suo aiutino a Zingaretti. Il segretario Pd ha appena detto che l’alleanza M5S-Pd deve diventare strutturale poiché può contare su una base del 45%-48% degli elettori. Ed ecco che il giornale di Travaglio, Il Fatto, a supporto della tesi zingarettiana lancia il suo assist. Nove regione tra questo autunno e la prossima primavera del 2020 andranno al voto. Ebbene, secondo Il Fatto, i sondaggi sono confortanti per l’alleanza giallorosa Pd-M5S in almeno sei regioni.

Ma vediamo caso per caso cosa dicono i sondaggi sbandierati dal Fatto. In Umbria la candidata del centrodestra Tesei può già contare su un 47-51% contro il 39-43% del candidato Pd-M5S Bianconi. In Calabria il centrodestra è favorito con il 28,2% contro il 18,7% dell’asse Pd-5Stelle. Ma c’è una grossa fetta di indecisi, che potrebbero fare la differenza. L’Emilia Romagna è in bilico: il centrosinistra ha sulla carta, secondo un sondaggio del Pd, il 44.5% contro il 43.6 del centrodestra. Ma mancano nel conto i voti dei 5Stelle. Se questi voti si aggiungessero a quelli del centrosinistra l’alleanza giallorosa risulterebbe in effetti favorita.

Ma i sondaggi danno torto a Travaglio

E veniamo alla Toscana: qui nessun sondaggio indica quale schieramento sia favorito mentre sul prossimo voto nella Regione pesa l’atteggiamento che terrà Italia Viva. In Campania Il Fatto somma i voti delle scorse elezioni europee: centrosinistra + M5S al 55% e centrodestra al 38%. Ma qui l’incognita si chiama Vincenzo De Luca: sarà ricandidato oppure sacrificato sull’altare della nuova alleanza Pd-M5S? Anche qui partita apertissima.

In Puglia Il Fatto somma nuovamente i voti di Pd e M5S alle europee: centrosinistra +grillini oltre il 50% e centrodestra al 45%. Biosgnerà vedere però chi sarà il candidato e soprattutto se saranno riconfermati al partito di Di Maio i consensi ottenuti alle europee. Partita aperta anche in Puglia dunque.

In Liguria, sempre sommando i voti delle ultime europee, centrodestra e centrosinistra sono testa a testa. Nelle Marche il sondaggio c’è, e dà in vantaggio il centrodestra col 41% E finirebbe con un testa a testa anche in caso di alleanza Pd-M5S. Nel veneto invece il vantaggio del centrodestra non si discute proprio.

A conti fatti dunque quali sarebbero queste sei regioni sicure per l’asse Pd-M5S? Non esistono né in base ai sondaggi né in base ai risultati delle ultime europee. Esistono solo nella fantasia o negli auspici di Travaglio, vero dominus delle truppe grilline allo sbando.

 

Commenti

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  • lappola 12 ottobre 2019

    Improvvisati regista produttore e fai un film, il titolo te lo do io : IL PUTTANO.
    I protagonisti ce li hai a portata di mano.

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