Solidarietà alla Meloni dagli ex dirigenti dei movimenti giovanili Msi

giovedì 24 ottobre 18:37 - di Redazione
Meloni

In merito all’articolo di Repubblica contro Giorgia Meloni, riceviamo da Domenico Gramazio e volentieri pubblichiamo:

Caro direttore,

Riuniti nella sala convegni del CIS di via Etruria (Piazza Tuscolo) sotto la presidenza di Domenico Gramazio e Adalberto Baldoni per la consueta riunione del giovedì, gli ex dirigenti delle organizzazioni giovanili del MSI rappresentati da: associazione amici della giovane italia, assocazione amici del Fuan/Caravella, del raggruppamento giovanile studenti e lavoratori, dei volontari nazionali e dal Cis esprimono piena ed incondizionata solidarietà all’onorevole Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, contro il vile e vergognoso articolo del quotidiano la Repubblica che tenta di screditare volutamente l’onorevole Meloni per i continui successi della destra politica da lei rappresentata.
Il quotidiano La Repubblica ancora una volta si fa portavoce degli interessi di tutte le sinistre di diverso colore che vogliono e tentano di infangare le forze politiche che difendono la nazione.
Volgari insinuazioni e falsità di bassa lega.
L’assemblea ha approvato all’unanimità pieno sostegno al presidente di Fratelli d’Italia.

Meloni querela Repubblica

Un articolo che trasuda odio e con virgolettati non corrispondenti, nemmeno nel concetto, a frasi effettivamente pronunciate né da Giorgia Meloni, né dai suoi parenti. La leader di FdI, dopo l’articolo “Meloni la peronista dell’altra destra più amata di Salvini”, ha dato mandato ai suoi legali di sporgere querela per diffamazione nei confronti di Repubblica. «Di rado, nella mia vita, ho letto un articolo così violento, così lesivo della dignità di qualcuno, così palesemente volto a istigare odio verso quella persona e considero gravissimo che molte delle affermazioni a me attribuite per giustificare il disprezzo del giornalista siano totalmente inventate o volutamente manipolate. Il che, chiaramente, va ben oltre il diritto di critica e configura la piena diffamazione. Di questo Merlo e il direttore di Repubblica risponderanno in tribunale». Così, il presidente nazionale di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, annunciando querela nei confronti di Francesco Merlo e Carlo Verdelli.

 

 

Commenti

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  • casulli sabatino 25 ottobre 2019

    diceva mio nonno “meglio un morto in casa che un comunista dietro la porta” potranno cambiare pelle ma sono sempre e solo dei miserabili senza amore e senza patria,intrisi di menzogne e falsità verso chiunque che non condivide le loro idee politiche strampalate( confuse),

  • IL CAMERATA 25 ottobre 2019

    Ma il direttore di repubblica è sempre il figlio del commissario Calabresi che fu assassinato dai comunisti nel 1972? Perché in tal caso quel poliziotto martire si rivolterebbe nella tomba vedendo che cosa dirige suo figlio!

    • Francesco Storace 26 ottobre 2019

      No, non più

  • Fabio Massimo Purgatorio 25 ottobre 2019

    La vilta’,l’arroganza,la falsità,la cattiveria delle sinistre è cosa storicamente nota;il suddetto quotidiano ne è la palese dimostrazione da sempre,lo specchio del modus vivendi rosso!! Giorgia non mollare sei grande davvero te lo dice un ex militante F.d.G. Anni ‘70…..avanti senza paura!!

  • Sandro Cecconi 24 ottobre 2019

    Giorgia,

    mi complimento con te perché finalmente hai iniziato a querelare determinati individui. Purtroppo con costoro occorre soltanto seguire tale metodologia. Mancano di intelligenza ed equilibrio intellettuale che non permettono loro di non oltrepassare le soglia almeno dell’educazione.
    Pertanto d’ora in avanti non dovrai che sporgere denuncia anche penale, la diffamazione è reato penale, qualora si dovessero verificare altri casi del genere che prevedo avverranno man mano che il nostro partito e tu come leader cresceremo nei consensi che le due elezioni a livello nazionale, quelle del 2018 politiche e quelle europee di quest’anno, hanno dimostrato che il gradimento di FdI a livello reale è superiore di circa due punti percentuali rispetto alla media dei sondaggi.

    Lo stesso giornalista (?) nelle prime righe ti ha dichiarato con estrema ingenuità che loro non ti avevano preso sul serio e ora proprio questo articolo ti dimostra in modo inequivocabile la loro paura, meglio terrore, qualora tu e il partito dovessero aumentare significativamente ben sopra al 10%, soglia che per me abbiamo già superato.

    Meglio così in quanto più cercheranno di denigrarti e più saliremo di consensi elettorali.

    Dedicagli una canzone di Lucio Battisti: Non sei molto intelligente.

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