Sit in di Fratelli d’Italia: «Incapaci e arroganti. Raggi e Fioramonti a casa» (video)

venerdì 4 ottobre 13:38 - di Elsa Corsini

Raggi e Fioramonti a casa. «Incapaci e arroganti. Dimettetevi». Sit in di protesta a sorpresa di Fratelli d’Italia a Roma davanti alla scuola Giacomo Leopardi. All’istituto di via Parco della Vittoria, zona Trionfale, sono attesi infatti la sindaca di Roma il ministro dell’Istruzione per la Festa degli alberi. Ad accoglierli un gruppo di militanti di Fratelli d’Italia con uno striscione che “chiede” ai due esponenti 5Stelle di fare le valigie.  A guidare la protesta è il parlamentare Federico Mollicone. Tra i partecipanti anche i deputati  Maria Teresa Bellucci e Paolo Trancassini e i consiglieri capitolini Andrea De Priamo, Lavinia Mennuni e Rachele Mussolini.

Raggi e Fioramonti a casa

«Invece di predisporre corsi integrativi per i bambini stranieri per incentivare l’uso della lingua italiana, il ministro del’Istruzione preferisce esonerare perfino il figlio dal test». Parola di Mollicone, che su Facebook ha postato la foto dell’arrivo del presidio organizzato dalla federazione romana di FdI con la frase “andiam, andiam, andiamo a protestar”. Il riferimento del parlamentare è allo scoop dell’Adnkronos, «ripreso da tutti i giornali, che, pur avendo raccontato la notizia nel più assoluto rispetto della privacy evitando riferimenti al piccolo o alla scuola, dimostra quanto Fioramonti snobbi l’italiano mandando il proprio figlio a scuola inglese».

Rachele Mussolini: dalla sindaca aria fritta

Tra gli interventi anche quello di Rachele Mussolini che ha puntato l’indice sull’ultimo “surreale” consiglio comunale nel quale la sindaca Raggi ha evitato di fornire soluzioni ai problemi di Roma capitale. «Solo aria fritta. La situazione è gravissima, ormai fuori controllo. Basta con l’alibi del passato, ormai sono tre anni che governano e la città è allo sbando. Sono incompetenti. Devono tornare a casa». Lodevole, invece, l’iniziativa di piantumare gli alberi: «Ho un cognome pesante, ci saranno state cose sbagliate, ma già si parlava di ambiente ed ecosostenibilità. Già negli anni Venti e Trenta questa sensibilità era spiccata. Roma è una delle città più verdi d’Europa e la stanno distruggendo».

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