Se aumenta l’Iva cade il governo, dicono i grillini. Ma allora non è vero che non la toccano…

mercoledì 2 ottobre 11:09 - di Andrea Giorni

Come prima, più di prima…: per i Cinquestelle la musica è sempre la stessa. Se non si fa come dicono loro, il governo casca. Materia, l’Iva. Evidentemente non è vero che non aumenta se c’è bisogno di ricorrere a minacce da parte dei pentastellati.
A parole se la prendono con i giornali, ma non ce ne sarebbe bisogno se fosse tutto inventato. E invece…

Sull’Iva se la cantano e se la suonano

Si comincia presto con le solite “fonti” M5s, mai identificate, un vizio dell’anonimato che in molti riconducono a Rocco Casalino, portavoce del premier: “Ancora oggi sui giornali sentiamo parlare di ‘rimodulazione’ dell’iva. Lo ribadiamo per l’ennesima volta: no a giochini e giri di parole, l’Iva non deve aumentare. Questo governo nasce su due principi fondanti: il blocco dell’iva e il taglio dei parlamentari. Se uno dei due viene meno, allora si perde il senso di questo governo”. In realtà – dicono altri – l’arrabbiatura sarebbe invece di Di Maio, che smania per una visibilità sempre più compromessa da mosse politiche che nessuno riesce a comprendere. A ruota, intervento di governo: “Lo stiamo dicendo da settimane, basta con titoli fuorvianti e false ricostruzioni. L’Iva non si aumenta”. A scandirlo in una nota di questa mattina è il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, anche se Repubblica dice il contrario. Ma se la cantano e se la suonano.

Nel mirino dei grillini (e dei renziani) c’è il Pd

Probabilmente lo devono dire ai loro colleghi di governo. Perché al Pd non va ancora giù l’accusa – mossa all’unisono da grillini e renziani –  di voler aumentare l’Iva mentre loro, le anime candide, dicono di non volerne sapere. E’ l’inizio di una guerra che riecheggia, per toni ancora più duri, quella che abbiamo conosciuto col Conte 1, nel contenzioso quotidiano tra leghisti e pentastellati. Ma eè evidente che non potrà mai esserci un Conte 3 e c’è bisogno dei pompieri per domani gli incendi che si appiccano. Lo cercheranno a Bruxelles, probabilmente, dovestanno sempre a invocare l’aiutino decisivo.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza