Santanchè mette ko Fioramonti. «Se uno è cog*** a 30 anni, lo è pure a 50»

martedì 15 ottobre 16:38 - di Elsa Corsini

Con una battuta Daniela Santanchè mette ko Lorenzo Fioramonti. Il ministro dem noto noto più per la proposta di tassare le merendine a scuola (oggetto di satira sui social) che per il suo operato politico. Ma anche per gli insulti sessisti agli avversari, le pessime dichiarazioni su carabinieri uccisi e le più fantasiose violenze verbali.

Santanchè mette ko Fioramonti

Ospite a L’aria che tira, la parlamentare di Fratelli d’Italia torna sul passato di Fioramonti nel quale compaiono insulti pesanti al suo indirizzo. «Mi ha chiamato privatamente dicendo che in fondo era giovane, che non era così grave. Io gli ho risposto che se uno è cogli*** a 30 anni non è intelligente a 50. Gli ho detto quello che pensavo», racconta la Santanchè.

Gli insulti sessisti del ministro

Tra gli insulti “giovanili” riversati sul web dal ministro dell’Istruzione, scovati da il Giornale, alcune chicche sono rivolte alla parlamentare lombarda definita di volta in volta “demente”, “venduta”, “raccapricciante”. Di più, il titolare dell’istruzione nazionale aggiungeva che e fosse  una donna «gli sputerebbe in faccia, con tutti gli zigomi tirati».  Un orrore – commenta la Santanchè – che non si può certo derubricare a peccato di gioventù.

«Non so se è più colto o più ignorante degli altri, sui post scriveva un solo carabiniere ammazzato. Non si è scusato pubblicamente. L’ho trovato poco rispettoso anche della dignità delle donne», aggiunge l’esponente di FdI nei confronti del “nuovo Toninelli”, campione di gaffe e scivoloni. «Non solo: Ricordo che ha in mano l’istruzione dei nostri figli».

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