Salvini sotto il Campidoglio: la Raggi è una calamità naturale, la faremo dimettere

venerdì 4 ottobre 12:16 - di Eugenio Battisti

La Raggi è una calamità naturale. «Siamo qui per cacciare un sindaco che è una calamità naturale». Megafono in mano, Matteo Salvini sotto il Campidoglio va all’attacco dell’amministrazione grillina e dà l’avvio alla campagna #raggidimettiti. Applausi, cori (“c’è solo un capitano”, “Raggi dimettiti”) e bandiere per il sit-in all’ingresso della sede di Roma Capitale.

Salvini: la Raggi è una calamità naturale

«Deve smetterla, deve rassegnarsi», incalza il leader della Lega, «mi pento di aver detto all’epoca del ballottaggio “proviamo quelli nuovi”…». Uno ci prova un anno, due anni, tre anni, poi deve capire che il sindaco non è i suo mestiere. «Basta fare un giro in città. Se le rimane un minimo di dignità si deve dimettere domani mattina», ha detto ancora davanti ai militanti leghisti.

«Sarà brava come mamma, come avvocato, ma il sindaco no». Salvini punta l’indice sull’invivibilità della Capitale a partire dall’invasione ei rifiuti. «Non è normale che Roma sia ridotta così. Non è un bella immagine da offrire ai turisti ma non è tollerabile per i romani che ci vivono. Se ci crediamo, questi fanno le valigie e non eleggiamo un sindaco che ama la città».

Partono i cori “o Giggino portace da bere” quando Salvini rilancia l’appuntamento di sabato 19 ottobre.  «Qualcuno ha detto, anche tra i giornalisti, “ma siete matti, è la piazza più grande di Roma”. Io vi dico che non basterà a contenere la gente». Poi si rivolge ai romani e ai laziali lanciando la raccolta firme, strada per strada, negozio per negozio, quartiere per quartiere, per chiedere di liberare Roma dai rifiuti».

Colorita e cabarettistica l’accoglienza grillina al senatore Salvini. «Questo è il Campidoglio non è il Papeete». Con bicchieri di mojito e cartelli i 5Stelle hanno salutato l’arrivo di Salvini sotto la Lupa. Sulla scalinata di palazzo senatorio in prima fila il capostaff Max Bugani, il capogruppo grillino Giuliano Pacetti e  l’assessore al personale Antonio De Santis.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 5 ottobre 2019

    Certamente la Raggi deve andarse, ma chi al suo posto ???? Roma non e’ una citta’ facile da gestire, tanto meno ora che e’ ridotta alla fine. Roma ha bisogno di un polso super forte, principalmente ” APARTITICO ” un a persona che possa capire Roma e naturalmente cosa fare per Roma. Un personaggio che non guardi in faccia a nessuno e che faccia il suo lavoro. Ci sono mille punti da risolvere: Rom – Buche – Immondizie – Cassonetti – Scuole – Trasporti – Parchi – Strade – Traffico – Vigili – Droga e spaccio – Universita’ – Inutili centri sociali tanto di destra come di sinistra – Borgate – Case popolari – Mercati rionali – SICUREZZA – Piu’ polizia, piu’ vigili armati, piu’ giudici che siano GIUDICI ( non bambocci), Strade illuminate e semafori 24/24, impiegati delle delegazioni comunali piu’ educati e preparati, Tribunali piu’ solleciti, ecc, ecc. Questo e’ quanto dovrebbe fare un vero sindaco sia esso uomo o donna, forse allora Roma poptra’ rivedere il sole. Auguri a chi tocchera’.

  • chicco 4 ottobre 2019

    …. come si può aver dato Roma e l’Italia in mano a dei fanculisti fannulloni inetti grillini…

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