Rubato diamante da 50 carati: in Giappone un colpo alla Lupin III

venerdì 25 ottobre 18:43 - di Redazione

In Giappone, dove il numero dei furti è bassissimo, fa notizia il clamoroso colpo di queste ore. Un colpo da film. O meglio, vista la nazione dove è avvenuto il furto, da cartone animato della serie Lupin III. Un diamante del valore di oltre un milione e mezzo di euro, esposto in un centro congressi nella città di Yokohama, a sud di Tokyo, è svanito nel nulla. Secondo le prime ricostruzioni della polizia giapponese, il diamante da 50 carati – che apparteneva ad una società locale e aveva un valore di mercato di 200 milioni di yen, l’equivalente di 1,65 milioni di euro – sarebbe stato prelevato dal display che lo conteneva in un breve periodo di tempo durante il quale è rimasto incustodito, senza che nessuno se ne accorgesse. La fiera ospitava, tra gli altri, operatori dalla Cina e dalla Russia.

Il diamante vale quasi due milioni di euro

Secondo l’emittente pubblica NHK, un dipendente ha notato il furto. Si è reso conto che mancava il gioiello e si è accorto che la vetrina era sbloccata. Il dipendente si è accorto del furto intorno alle 18. Dato che alle 17 il gioiello era ancora nella teca, il lasso di tempo incriminato è appunto nell’arco di un’ora. Il diamante, appartenente a una ditta giapponese, sembra essere stato l’unico gioiello rubato durante la fiera, che non è stata sospesa.

In Giappone le pene sono molto severe

In Giappone vige ancora la pena di morte che è prevista dalla Legge di Procedura Penale e dal Codice Penale per 13 reati. Le impiccagioni di solito avvengono durante l’estate o nei periodi in cui il Parlamento è in vacanza, schivando così le discussioni parlamentari. Nel 2012 sono state giustiziate 7 persone (tre a marzo, due ad agosto e due a settembre) e l’anno si è chiuso con 133 detenuti nel “braccio della morte”. Per quanto riguarda invece la vita in prigione in generale (non solo per i condannati a morte), penso che il Giappone superi tutti gli altri Paesi in quanto a restrizioni e intransigenza.

In Giappone il tasso di criminalità è tra i più bassi del mondo. Le pene sono severe. I volti e i nomi dei criminali vengono pubblicati in TV e sui quotidiani e li si mette in situazioni di vergogna, mostrando a tutti che non ci si deve comportare in quel modo. Scippi e borseggi sono pressoché inesistenti.

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