Roma, anche i cimiteri cadono a pezzi: erbacce e spazzatura ovunque. La rabbia dei cittadini

martedì 29 ottobre 14:11 - di Mia Fenice

Erbacce sulle tombe e spazzatura nei viali dei cimiteri romani. Degrado ovunque. Uno spettacolo che indecoroso che provoca indignazione e rabbia. Mancano pochi giorni al 2 novembre e la Raggi cerca di metterci una pezza. Pulizie straordinarie per i cimiteri del Verano e di Prima Porta, come si legge in un’inchiesta del Tempo a firma di Francesca Musacchio, che però non risolvono il problema. L’operazione rischia, infatti, di essere solo di facciata perché si tratta di misure tampone: il degrado rimane ed è sotto gli occhi di tutti. Al cimitero Flaminio e al Verano gli operai dell’Ama si stanno dando da fare per ripulire e dare una sistemata alla meno peggio. Ma molte aree restano sommerse da erbacce, gli edifici sono fatiscenti e c’è spazzatura un po’ dovunque. I cittadini protestano, ma le risposte del Comune sono tutt’altro che risolutive.

Degrado ai cimiteri romani

Il Campidoglio dal canto suo ha fatto sapere  che «fino al 3 novembre» sono stati rafforzati «i presidi di assistenza e orientamento» e si richiede anche «la presenza dei volontari della Protezione civile che insieme al personale Ama accoglieranno e presteranno assitenza alle centinaia di migliaia di cittadini attesi». In occasione del 2 novembre il Campidoglio ha anche, si legge ancora sul Tempo, provvisoriamente sistemato gli edifici O-P-Q nel cimitero Flaminio, che un anno fa erano stati chiusi al pubblico a causa di infiltrazioni. Nella nota del Campidoglio si ammette che «sono stati effettuati i lavori di messa in sicurezza ma si tratta di una misura temporanea in attesa di regolare gara d’appalto per il ripristino definitivo del lastrico solare».

I furti

Ma gli altri edifici del Verano e del cimitero Flaminio versano nel degrado più totale.  A rendere tutto più complicato anche i furti sempre più frequenti. Molte tombe, infatti, sono state razziate dai ladri che hanno rubato  le lastre di piombo che ricoprono le cappelle. Un vero danno per le famiglie che spesso si ritrovano  a dover affrontare una spesa che supera i mille euro.

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