Quando Renzi definiva Conte “imbarazzante”. E ora se ne va a lanciare sfide a nemici e “alleati”

martedì 15 ottobre 18:03 - di Francesco Storace

Eppure Matteo Renzi lo appoggia. Ma forse è il solito #staisereno con cui giubilò Enrico Letta. Povero Conte…

Si racconta che Salvini e Giorgetti, al tempo del governo gialloverde, avessero donato ad ogni membro dell’esecutivo una fotografia di Matteo Renzi da tenere sul comodino. Per capire che cosa succede a chi pensa di essere invincibile.

Quel tweet sul premier “semplicemente imbarazzante”

Chissà se in queste ore qualcuno ha fatto recapitare al premier un tweet di poco più di due mesi fa, molto eloquente nel giudizio che Renzi dava di lui. Testuale, 7 agosto scorso. “La cosa più sconvolgente di oggi non è solo che due Vice Premier litighino come dei bambini viziati. La cosa più sconvolgente di oggi è che l’Italia sia senza un premier. Giuseppe Conte è semplicemente imbarazzante”.

Ovviamente, quando oggi pomeriggio l’efficiente Rocco Casalino ha mostrato quel prodotto renziano al datore di lavoro, questi si è messo prima a ridere. “Hai visto, ora gli tocca sostenermi”. Poi si è fatto serio e si è preoccupato. Anche perché Renzi si fa spazio e ruba la scena. A lui, a Di Maio, a Zingaretti. E’ con Renzi che Salvini si scontra in televisione, mica con loro. E loro li lascia litigare con il presidente del Consiglio sulla manovra, dando ordini via whatsapp alla Bellanova, a Rosato, a Marattin.

Renzi si fa bello in tv, mentre Conte deve cercare soldi

Lui, Renzi, si fa bello in televisione, mentre Conte e gli altri devono correre da una parte all’altra a cercare soldi per varare la manovra.

Non è una partita che finisce facile quella del premier. Anche perché pure sabato Salvini e Renzi si sfideranno. Uno, con gli alleati, da piazza San Giovanni. L’altro, da solo, dalla Leopolda. Un derby interminabile al termine del quale solo uno sopravviverà. Tra loro due e il resto della compagnia di governo. Succede quando si fanno le cose che non si dovrebbero mai fare. Ad esempio, fidarsi di Renzi.

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