Nuova impresa della Ocean Viking, sta per scaricarci altri 176 clandestini dall’Africa

lunedì 14 ottobre 9:50 - di Redazione

Arrivano altri 176 clandestini a bordo della Ocean Viking. La nave Ong rifiuta di andare in Libia – “non è porto sicuro” – e ora comincerà il nuovo tiraemmolla con Italia e Malta. Gli immigrati recuperati in due distinte operazioni, una la notte del 12 ottobre, l’altra ieri. Tutte le persone soccorse sono attualmente al sicuro a bordo della Ocean Viking, la nave di soccorso noleggiata da Sos Mediterranee e gestita con Msf (Medici Senza Frontiere). Il primo soccorso ha avuto luogo quando la Ocean Viking ha ricevuto, come destinatario in copia per conoscenza, si legge in una nota di Sos Mediterranee, una mail di allerta inviata dalla Ong Alarm Phone alle autorità marittime, la sera del 12 ottobre. L’imbarcazione in difficoltà stava andando alla deriva vicino alla piattaforma petrolifera offshore Al Jurf. La piattaforma ha concesso alla nave il permesso di entrare nella zona ristretta intorno alla piattaforma. Le squadre hanno proceduto all’operazione, salvando 74 persone, tutti uomini, compresi dei minori non accompagnati. L’operazione, condotta di notte, è stata completata intorno alla mezzanotte.

Ocean Viking impegnata in due operazioni

Alle 00:25 la Ocean Viking ha ricevuto una comunicazione dalle autorità marittime libiche con informazioni riguardanti una imbarcazione in difficoltà e la sua posizione approssimativa. Su richiesta, la nave ha proceduto alla ricerca e al soccorso. La Ocean Viking – prosegue la nota – ha seguito le istruzioni ma, dopo più di 9 ore di ricerca, non ha trovato l’imbarcazione in difficoltà. Ad una richiesta del nostro coordinatore per la ricerca e il soccorso a bordo, le autorità libiche non hanno fornito ulteriori informazioni. E’ stata la prima volta che la Ocean Viking ha ricevuto dalle autorità libiche una richiesta scritta di impegnarsi in un’operazione di ricerca e soccorso.

“Abbiamo gentilmente rifiutato la Libia”

“La mattina di ieri, la Ocean Viking ha saputo di un altro gommone in difficoltà e si è diretta verso la sua posizione. Alle 13:50 le nostre squadre hanno completato il soccorso di 102 persone, tra cui 4 donne incinte e 9 ragazzi sotto i 16 anni, a bordo di un gommone inadatto alla navigazione e in difficoltà. – continua Sos Mediterranee – L’Ocean Viking secondo il diritto marittimo ha chiesto al JRCC libico un luogo sicuro (Place of Safety) per sbarcare le 176 persone salvate. Poiché le autorità libiche hanno indicato Tripoli come porto di sbarco abbiamo gentilmente rifiutato in quanto, secondo il diritto e le convenzioni internazionali, nessun luogo in Libia può essere considerato attualmente un luogo sicuro”.

Gentilissimi, li porteranno dalle nostre parti con la compiacenza del governo Conte. Non è complicato immaginare come può finire. Comandano loro.

Commenti

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  • maurizio pinna 14 ottobre 2019

    Il solito scenario:donne incinta, ragazzini e qualche energumeno che nell’immaginario dei compagni sono risorse e quant’altro, per i prelati addirittura dei Santi che ,però ,non vogliono vedere la croce, che come giustamente afferma la Grande Giorgia,se non devozione dovrebbe almeno destare rispetto, per un uomo tradito, venduto e crocefisso.In questo autunno, nel mese “vendemmiaio” del calendario giacobino, quella parte di popolo che non è ,e mai sarà, compagna, vi manifesta tutto il suo disprezzo per come state umiliando la Patria.

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