Morte sul ring, Patrick Day non ce l’ha fatta. Le drammatiche immagini del ko (video)

giovedì 17 ottobre 12:47 - di Redazione
Patrick Day

Patrick Day non ce l’ha fatta. Il ventisettenne pugile statunitense è morto. Ha subìto una grave lesione cerebrale durante l’incontro perso contro Charles Conwell lo scorso fine settimana alla Wintrust Arena di Chicago.

A renderlo noto è stato il promotore Lou DiBella in una nota. Il boxeur, che combatteva nella categoria dei superwelter, aveva subito un intervento chirurgico al cervello dopo essere stato messo k.o. alla decima ripresa.

«A nome della famiglia, della squadra di Patrick e delle persone a lui più vicine, siamo grati per le preghiere, il sostegno e l’amore per Pat», ha detto DiBella.

Il suo promoter aveva comunicato quanto fosse difficile la situazione. Erano molto compromesse le sue funzionalità vitali. «Patrick – aveva detto – è in coma a causa dell’infortunio che ha subito sul ring ed è in uno stato estremamente critico». Di Bella, organizzatore dell’incontro, subito dopo la tragedia, era scosso: «Siamo colpiti dall’afflusso di tifosi, preghiere e offerte di assistenza da parte dell’intera comunità del pugilato».

Anche Conwell, l’avversario sul ring sconvolto per le conseguenze di quel colpo, aveva invitato tutti a pregare per la sorte di Patrick Day lanciando l’hashtag social #prayforpatrickday. Un altro lutto che colpisce il mondo del pugilato e segue, a pochi di distanza, l’altrettanto tragica morte di Maxim Dadashev.

Maxim Dadashev è morto in seguito ai bruttissimi colpi subiti durante il match perso contro Subriel Matias. Il 28enne russo era salito da imbattuto sul ring dell’MGM National Harbor di Oxon Hill (Maryland, USA). Affrontava il portoricano in un incontro valido per il torneo eliminatorio che avrebbe condotto al match per il titolo mondiale IBF dei pesi superleggeri.

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