Ministro folle e prete anti Salvini. Come tornano ad usare il Crocifisso per politica

mercoledì 2 ottobre 6:00 - di Francesco Storace

Le dita si accasciano sulla tastiera, vorrebbero scrivere di tutto su monsignor Pennisi, arcivescovo di Palermo. Una personalità stimata non può dire quel che gli è uscito dalla bocca e speriamo non dalla testa. “Rimuovere il Crocifisso dalle classi scolastiche è un favore a Salvini”. Ma siamo impazziti? Davvero la Chiesa arriva a tanto? Anziché difendere il simbolo del sacrificio di Nostro Signore, lo si getta nel baratro del conflitto politico.
Monsignore, stia certo. Come sa le vogliamo bene, ma ci basta il ministro Fioramonti come propalatore di stupidaggini.
Già, Fioramonti. Costui sta facendo di tutto per offrirsi in dote alla satira, ne spara così tante che ormai è difficile stargli appresso. E passi la tassa sulle merendine. Poi, quella sulle bibite gassate. Non è finita, balzelli da aumentare anche sui voli. E gran finale, per ora, con le cartine geografiche da mettere in classe al posto del Crocifisso. Oltre il ridicolo, questa disputa insensata.

Conte rimandi il ministro a casa sua

E’ possibile chiedere a Conte di rimandare questo signore in altri luoghi a lui più congeniali che non un ministero? L’Italia vive una condizione drammaticamente seria e pretendiamo ministri che siano all’altezza della situazione. Invece, questi giocherellano con le istituzioni e soprattutto con la tradizione millenaria che accompagna il nostro popolo da sempre. Non bastavano i musulmani che vorrebbero impedirci Natale e Presepe, oltre al Crocifisso. E poi le dispute sulla mensa. E ancora quelle sul velo. Lo ius soli. Lo ius culturae. Poi la giustificazione per chi scioperava nel nome di Greta. Ora anche l’ultima trovata di Fioramonti. Il popolo italiano non è su un ring dove prenderlo a mazzate quotidiane, dovete rispettare il sentimento popolare, la tradizione religiosa, la civiltà cristiana.
Un ministro farebbe bene invece ad occuparsi con competenza della materia assegnata, senza strabordare. Scuole che cadono a pezzi, docenti che mancano, lezioni sempre a rischio, ricerca senza denari. Fioramonti la smetta di giocare alla propaganda – controproducente peraltro – perché non si avverte alcun bisogno di un ministro fuori di testa.

E anche la Chiesa eviti svarioni

I nostri figli vanno a scuola per imparare, crescere, formarsi e poi lavorare. La confusione che parte dal ministero ha un impatto devastante: se “sua eccellenza” gioca, perché non dovrebbero farlo anche loro? L’etica di un governo si misura anche dalla correttezza e dall’impegno, dalla serietà e dalla sobrietà dei suoi componenti. Da Fioramonti abbiamo ogni giorno una sparata che rende poco credibile l’istruzione impartita nei nostri istituti.
Si dirà che per fortuna ci sono docenti volenterosi che se ne infischiano delle strambe idee del ministro. Ma prima o poi qualcuno potrebbe chiedergliene conto e sarebbero essi stessi in difficoltà. Noi invece crediamo che sia proprio Fioramonti a dover presentare già ora il rendiconto delle sue fallimentari proposte e mettersi da parte. A scuola comincia la vita dei nostri giovani.
P.s. E la Chiesa eviti gli svarioni alla Pennisi, in omaggio alla propria alta funzione educativa. Non si occupi di politica, ma di anime. Ormai è da troppo tempo che assistiamo ad un “dibattito” assolutamente fuori luogo alimentato con toni che contrastano con la vocazione religiosa. La “politica” lasciatela agli uomini politici. E ha fatto bene mons. Giovanni d’Ercole, segretario della Commissione Episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali, a dire al ministro Fioramonti, che la sua posizione “sgorga ignoranza”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • antonino curatolo 3 ottobre 2019

    Non posso che condividere in pieno l’articolo che precede, abbiamo politici ignoranti e spesso idioti e preti che vorrebbero entrare in politica, una vera vergogna.

  • Giuseppe Forconi 3 ottobre 2019

    Senza meno d’accordo, ma la fede non la si cambia. Sta a noi genitori ,maturi, di far capire ai giovani quello che e’ giusto e da non confondere il diavolo con l’acqua santa, purtroppo il detto dei nostri padri…. fa quel che prete dice e non quel che prete fa…. comincia ad essere dubbioso. Auguri.

  • fabio dominicini 2 ottobre 2019

    A prescindere da Fioramonti , che sembra uscito da qualche uovo pasquale. Da Fico, che continua a dire ficate e vuole richiamare l’ambasciatore dall’Egitto ( ieri a Trieste ) per il caso “verità per Regeni “, mentre dovrebbe richiedere eventualmente GIUSTIZIA considerato che la verità è stata già appurata..
    A parte ciò la Chiesa con il suo attuale Papa dovrebbe comprendere che con la sua attuale “politica” e con lo sparlare di tanti preti sta perdendo fedeli e svuotando le Chiese.-

  • Silvia Toresi 2 ottobre 2019

    Ti fanno passare la voglia di mandare i figli a scuola e di andare in Chiesa.

  • Piero Volpiano 2 ottobre 2019

    Avete dei dubbi sul fatto che Salvini voglia rinunciare ad utilizzare la decisione di rimuovere il crocifisso per fare la sua propaganda e polemizzare contro i migranti e i richiedenti asilo? I Pastori della Chiesa Cattolica sono comprensibilmente preoccupati che si creino dei pretesti per alimentare politiche di divisione e disprezzo dell’umanita’.
    Un argomento serio come la laicità dello Stato verrebbe usato per tutti altri scopi.

  • ANTONIO LALLO 2 ottobre 2019

    Italia povera patria mia come spiange il mo cuore. Se davvero vorrà risollevarsi bisogna in anzi tutto guardare al passato e fare tesoro dei sacrifici dei nostri AVI, Poi distinguere tra religione e politica ma quella vera che ha a cuore il bene del paese e poi isolare lo stato più piccolo del mondo (VATICANO) meglio ancora perchè non regalarlo a la Francia come gia fù nel lontano passato. Questo è un nido di vipere che ha poco a che fare con il Cristianesimo che è fermentato da corruzzione, criminalità e simbolicamente dal paganismo e ha le mani nella finanza per finanziare la loro vita da nababbi basta guardare come si addobbano e non per curate le anime e fare carità come professano. Un vecchio detto ( fa come prete predica ma non come prete fa )

  • Annamaria 2 ottobre 2019

    Concordo con Mons. Giovanni d’Ercole dalle esternazioni del sig. Fioravanti, volutamente non lo chiamo ministro, sgorga solo e soltanto ignoranza neanche un qualunque avventore di bar potrebbe tirare fuori “idee così demenziali”!!! Questo tizio dovrebbe essere cacciato via senza se e senza ma, questo non può rappresentare gli Italiani NON RAPPRESENTA NEPPURE SE STESSO!!!

  • ADRIANO AGOSTINI 2 ottobre 2019

    Caro Monsignore lei è l’antitesi del Cattolicesimo. Le sue parole sprizzano odio contro una persona. Si vergogni. Gesù Cristo si rivolterebbe nel Santo Sepolcro.

  • 2 ottobre 2019

    È veramente incredibile tutto ciò: è chi viene in casa nostra che deve adeguarsi alle nostre tradizioni, non il contrario! Bisogna rinsavire da questo delirio, basta!🇮🇹🇮🇹🇮🇹

  • In evidenza