Marsilio denuncia: “Conte nasconde il decreto sul terremoto”. Lo conosce solo Zingaretti?

venerdì 18 ottobre 17:50 - di Redazione

Sul terremoto Conte fa tutto da solo. Alla faccia della leale collaborazione istituzionale. Un premier ansioso di propaganda vuole speculare persino su una tragedia nazionale. E pensa di ignorare le regioni e gli enti locali dalla discussione su un tema che tocca soprattutto le istituzioni che devono provvedere alle popolazioni coinvolte. Marco Marsilio, governatore dell’Abruzzo, non esita a denunciare l’atteggiamento di Palazzo Chigi.

La denuncia di Marsilio sul terremoto

“E’ stato annunciato oggi un Decreto Legge sul sisma del ‘Centro Italia’ che sarà esaminato lunedì dal Consiglio dei Ministri. E’ dal mese di giugno che abbiamo chiesto al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, un tavolo”. Questo proprio “per scrivere insieme i passaggi normativi necessari per ridare impulso alle zone terremotate. Abbiamo invocato il contributo derivante dall’esperienza del territorio per ragionare insieme su norme definitive per la ricostruzione“. Lo detto proprio il presidente della regione Abruzzo, Marco Marsilio. Le sue dichiarazioni sono state rese a margine del convegno “Ricostruire la speranza per ricostruire i territori”, in fase di svolgimento all’Università di Teramo.

Un decreto legge che nessuno ha letto

“Da quattro mesi Regioni, Comuni, Province e Anci – sottolinea Marsilio – aspettano di poter fare questo lavoro comune. Per tutta risposta arriva la notizia che dopodomani sarà approvato un Decreto Legge che nessuno ha letto, che nessuno conosce, a cui nessuno ha dato il proprio contributo. Per quanto ogni iniziativa legislativa in favore della ricostruzione post sisma sia sempre benvenuta, non posso che lamentare questo metodo portato avanti dal Governo che, ancora una volta, lascia in un angolo gli attori principali dei territori terremotati”.

Ormai, da Conte ci si può davvero aspettare di tutto, persino un vero e proprio sgarbo istituzionale sul terremoto che rischia di lasciare a bocca asciutta i territori. A meno che, a proposito del sisma del centro Italia sia solo uno il governatore ascoltato: quello del Lazio, Zingaretti, e sarebbe davvero gravissimo.

Commenti

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  • Giardi gaetano 20 ottobre 2019

    Si sapeva con largo anticipo che il nuovo governo avrebbe seguito le orme dei precedenti e dato ampio spazio alla regione lazio solo perche’ il governatore e’ zinga. lui il gestore primo dei fondi privati del terremoto di amatrice ecc che si sono volatilizzati ma certificati dalla procura della repubblica di Rieti come regolarissimi. Ed i commissari governativi della sua parte non hanno fatto altro che conformarsi all’andazzo. Possibile che conte, auto dichiaratosi sostenitore del pd, si comportasse diversamente e continuasse la gestione casareccia, all’amatriciana per dirla in vernacolo, di concerto e sminuendo la rilevanza istituzionale delle comunita’. No ,non era possibile ma continua la gestione autoreferenziale a discapito di quella accozzaglia di ablatori a vuoto dei 5 stelle che non riescono piu’ ad usare raziocinio ma solo vuote e insulse parole. Per fortuna che c’e’ il Grillo parlante e il giornalaio delle cause perse a ridare respiro alle ragioni dei 5 stelle.

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