«L’intelligenza artificiale ci ruba il lavoro»: un sondaggio svela i timori degli italiani

sabato 5 ottobre 17:39 - di Redazione
intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale spaventa gli italiani. O, almeno, una loro buona parte. E a preoccupare non sono scenari fantascientifici di macchine che prendono il sopravvento sull’uomo, ma la prospettiva che le macchine possano “rubare il lavoro” alle persone in carne e ossa. A rivelarlo è il sondaggio realizzato da Swg per una ricerca presentata all’Ey Digital Summit di Capri.

L’intelligenza artificiale e la perdita di lavoro

L’indagine rivela che il 42% dei cittadini italiani teme gli effetti dell’intelligenza artificiale soprattutto in termini di perdita di lavoro e di competitività. Una percentuale che si abbassa al 39% se si considerano solo i dipendenti d’impresa. In ogni caso, tra entrambe le tipologie di intervistati, spiega il sondaggio, «emergono preoccupazioni rispetto ai processi di innovazione».  Secondo la ricerca, le aziende più innovative sono grandi multinazionali o grandi imprese internazionali. Le istituzioni pubbliche, le organizzazioni no profit e le Pmi, invece, procedono più lentamente nel percorso d’innovazione.

Le resistenze a fare innovazione

«Per oltre il 70% sia dei top manager sia dei lavoratori, le aziende italiane faticano ad accettare una cultura digitale d’impresa», si legge nello studio. Inoltre, circa il 65% degli stessi «ha timore a investire in innovazione digitale». Per portare un contributo maggiore in termini d’innovazione, viene quindi spiegato, è necessario cambiare l’approccio culturale dei manager (per il 62% degli imprenditori) e aumentare le competenze tecnologiche dei dipendenti (per il 40% della popolazione).

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