La Ue nella palude. La von der Leyen non riesce a formare un governo. Ma pensa a Greta…

sabato 26 ottobre 18:34 - di Giovanni Trotta

Ue in stallo. Anzi peggio. Malgrado i media internazionali abbiano minimizzato le elezioni di maggio e il trionfo sovranista. “I sovranisti non sono passati, la democrazia è salda”, dicevano. Eppure, a molti mesi di distanza, laUe è ancora senza governo, La maggioranza non c’è. Non la trovano. La neo commissaria Ue Ursula von der Leyen non ha ancora approntato la sua squadra. Che come al solitosarà formata da non eletti dai cittadini, Ma questa è una vecchia storia. L’europarlamento dovrebbe votare il “governo” della Ue a fine novembre. Ma la Ue e la von der Leyen sono nel panico. La Brexit incide più di quello dicono. La sbattuta di porta del Regno Unito ha fatto male. Molto male. Il fattoche un Paes eimportante come quello abbia deciso di andarsene è grave. Ma ancora più grave è la reazione dei burocrati di Bruxelles. Anziché chiedersene i motivi, insultano il regno Unito e il suo popolo. Minacciando chissà quali conseguenze e crisi catastrofiche. Vhe non ci saranno. Già dal 2016 la situazione degli inglesi è molto migliorata. E a poco sono servite le minacce della Ue. Né le difficoltà che ancora oggi staponendo in mezzo per impedire il divorzio.

La Ue terrorizzata dalla Brexit

La von der Leyen è in difficoltà anche per altre questioni, oltre la Brexit. C’è la questione curda, sulla quale laUe ancora non si è espressa. A parte le dichiarazioni di maniera. L’aggressione turca contro i curdi e contro un Paese sovrano non dovrebbe passare inosservata. Sprattutto s eil dittatore Erdogan minaccia di invadere l’Europa con tre milioni  emezzo di immigrati. Ma la Ue non si pronuncia, la von der Leyen si preoccupa dell’emergenza climatica. A ben vedere, poi, anche la questione catalana andrebbe affrontata da Bruxelles. Una regione di un Paese dell’Unione europa che vuole secedere, non è cosa da poco. M ala Ue non ha tempo, per i curdi e i catalani e per l’unità dell’Europa. Ma tutti avevano indicato la von der Leyen, una belga naturalizzata tedesca, come interprete di una nuova Europa. Ma in realtà rappresenta la vecchissima Europa. Se neanche riesca a formare un esecutivo. Ma già, lei non parla con i sovranisti. E finché l’europarlamento continua ad appoggiare le ong che la stanno invadendo e a pensare a Greta…

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