“La mozione Segre è in realtà la mozione Boldrini”: ecco i motivi dell’astensione del centrodestra

giovedì 31 ottobre 11:06 - di Gabriele Alberti
Liliana Segre

Sta sollevando un polverone di polemiche strumentali l’astensione di FdI e del centrodestra sulla mozione proposta dalla senatrice Liliana Segre. La mozione chiedeva l’ istituzione di una commissione per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. Il Senato ha dato il via libera  con 152 voti a favore, nessun contrario e 98 gli astenuti tra le fila del centrodestra.

L’astensione ha la sua spiegazione. La canea di sinistra tenta di oscurare delle verità. Lo ha spiegato bene Giorgia Meloni, che ha parlato di “Rischio regime”: “La mozione Segre arriva da lontano – argomenta -l’aveva presentata la Boldrini nella passata legislatura. Parte dall’antisemitismo, e va benissismo, e poi si allarga e comprende il nazionalismo, che non è illegale, e anche chi diffonde stereotipi. Che c’è di odio in questo?”.

Meloni: “Non voglio finire in un regime”

La presidente di FdI lo ha ribadito in tv  a ‘Fuori dal coro’. “Io non voglio finire in un regime, voglio vivere in una nazione in cui chi non la pensa come questi signori di sinistra non viene segnalato all’autorità giudiziaria”. L’istituzione di questa commissione  potrebbe aprire un varco all’intolleranza, alla censura, ha spiegato la leader di FdI aggiungendo: “Mi spiace che tutto questo sia inserito in un dibattito su un tema serissimo”.

Infatti Fratelli d’Italia “si è astenuta per rispetto alla senatrice Segre cui va tutta la nostra solidarietà”. Il senatore di Fratelli d’Italia Giovanbattista Fazzolari ha spiegato l’astensione del partito con argomentazioni ineccepibili. Con tutta la stima per la senatrice: “Chi attacca una donna che ha vissuto il dramma della deportazione non soltanto è un vigliacco ma è anche un idiota”.

La commissione è volta alla censura politica

“Fratelli d’Italia – osserva Fazzolari – non ha votato a favore perché non è una commissione sull’antisemitismo, ma una commissione volta alla censura politica. Purtroppo la mozione Segre è in realtà la mozione Boldrini. Ricalca fedelmente la commistione ‘Jo Cox’ che l’allora Presidente della Camera istituì. Con la finalità di creare un gruppo di ‘saggi’ con il potere di censurare chi non rispetta i canoni del politicamente corretto. Insomma, la commissione approvata oggi riesce dove aveva fallito la Boldrini“.

FdI: “La mozione Segre andava estesa”

Il problema è serio per FdI. Infatti, “se si fosse voluto parlare seriamente di contrasto all’antisemitismo -avverte Fazzolari – e al contrasto ai totalitarismi, Fratelli d’Italia sarebbe stata favorevole. Ma è impensabile farlo senza alcun riferimento all’integralismo islamico, visto che il pericolo deriva proprio dal fondamentalismo e dall’immigrazione musulmana;  e senza recepire la Risoluzione del Parlamento europeo di condanna delle dittature nazista e comunista. Purtroppo con il pretesto del contrasto all’antisemitismo il Senato ha approvato oggi l’istituzione di una struttura liberticida. Che avrà il potere di stabilire chi ha il diritto di dire cosa e di chiedere la censura in rete delle idee non gradite. Di fatto l’istituzione del ministero della Verità di orwelliana memoria”, conclude il senatore Fazzolari.

Commenti

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  • Salvatore Guarracino 5 novembre 2019

    E comunque vi vorrei dire che, per coprire efficacemente tutte le vostre esigenze, esiste già la Legge Mancino (oltre alla Scelba)!
    Perché ogni tanto tutti si convincono che le leggi in vigore non bastano mai?
    Semplice, lo dice la mozione Segre: vogliono colpire anche i non reati (c’è scritto).
    Resta il mistero di perché un “non reato” debba essere perseguito…!

  • Salvatore Guarracino 5 novembre 2019

    La senatrice Segre, onore a lei, è diventata…inconsapevolmente…paravento della Boldrini e della sinistra.
    GIUSTO CHE LA STORIA NON LA SI RISCRIVE, MA HA UN GRANDE BISOGNO DI REVISIONE ALTRIMENTI è UNA MENZOGNA!

    Qualcuno ha scritto che: L’astensione è un segno di debolezza in tutto e per tutto un segno di vigliaccheria come è la destra oggi.

    Io invece affermo: Quando si prende un essere umano, che ha patito quello che ha patito questa signora, e lo si fa diventare un totem politico, io non biasimo chi si astiene non alla signora ma alla manipolazione, per dare addosso ad un intera nazione! Gli ebrei russi internati nei gulag, e morti di stenti non avevano un numero tatuato ma sono morti lo stesso e nessuno li commemora!

  • Salvatore Guarracino 31 ottobre 2019

    GIUSTO CHE LA STORIA NON LA SI RISCRIVE, MA HA UN GRANDE BISOGNO DI REVISIONE ALTRIMENTI è UNA MENZOGNA!

  • maurizio pinna 31 ottobre 2019

    SI è proprio una LEGGE CENSURA e rappresenta un primo tentativo di mettere fuori legge chi non è di sinistra. Si sono accorti che non riescono più a vincere facile . La Consulta tacerà?

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