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Giorgia Meloni dal suo Fb

La Meloni querela “Repubblica”. «Contro di me un paginone di insulti e veleno»

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  1. Starfighter ha detto:

    Richiamare “alla misura” un sistema che fa dell’odio, dell’invidia sociale, della denigrazione sistematica di chi la pensa diversamente uno stile di vita è come chiedere al mare di infischiarsene dell’influenza della Luna e fermare il fenomeno delle maree. Quello che fa rabbia, tanta rabbia, è assistere a macellazioni mediatiche vergognose perpretrate dal radicalismo modaiolo della sinistra nei confronti di chi si ribella all’establishment, di chi combatte per la sovranità popolare che origina proprio dalle periferie, tra quelli che quel sedicente (o altro…omissis) giornalista de la Repubblica definisce emarginati capeggiati da una coatta. Quella nana coatta, caro Merlo, è un gigante, una Donna al cospetto della quale dovresti inginocchiarti e chiedere perdono proprio perchè donna, capo politico immacolato, coerente, tenace, caparbio e resiliente agli infami attacchi della tua sinistra marcescente e putrefatta. Tuttavia comprendo il motivo del tuo vile e volgare attacco: l’On. Meloni ha attributi dei quali hai un’invidia che la volpe ti fa un baffo. Ha portato un partito ridotto al lumicino, dopo la sventurata esperienza finiana, a numeri con doppia cifra, prima volta, da che ricordi (militavo nel MSI negli anni 80) nella storia di un partito di Destra. E lo ha fatto con coraggio, determinazione e chiarezza: e riuscita a parlare in maniera comprensibile alle periferie che proprio voi, sinistri -in tutti i sensi- avete abbandonato, degradato, insozzato con la vostra scelleratezza ammantata di un vomitevole buonismo: dai campi rom alla mancanza di presenza dello stato -volutamente minuscolo- in aree da sempre a rischio criminalita, organizzata e non. Se il Popolo ha premiato Giorgia Meloni per la sua coerenza e vicinanza sentita alle periferie (che tu, caro Volatile neanche hai idea di come siano fatte), è perchè per la prima volta un messaggio è stato inviato col cuore, con la consapevolezza propria di chi quelle periferie le conosce bene, e ne vive il degrado da sempre. Fattene una ragione, caro Merlo, la Destra vera cresce nel consenso popolare grazie a Giorgia Meloni, in tutta Italia: l’Umbria vi ha parlato chiaro, avete fallito, siete al capolinea su un bus bruciato e ormai inutilizzabile. E continuate pure a chiamarci fascisti, non c’è problema: sarà la Storia, quella vera, e il tempo a decidere. Messaggio a Giorgia Meloni: grazie! Erano anni e anni che avevo totalmente eliminato la politica dal mio dizionario, grazie a te ho ritrovato qualcosa in cui rispecchiarmi e riconoscermi, qualcosa che orgogliosamente riporta alla memoria il grandissimo Giorgio Almirante. Tu oggi sei la sua vera erede e il fatto che sia una Donna, la cosa assume un’importanza ancora più grande. E come si leggeva sui muri ai miei tempi: “noi siamo lo stupendo vivere in un mondo di morti”, oggi più che mai risuona di gloria. Grazie Giorgia. Luca.

  2. Roberta v ha detto:

    Cara Giorgia..mi avvilisce e mi fa rabbia che un giornalista.o detto tale…usi tanta boria e cattiveria nei confronti ..primo di una donna e non ultimo contro una donna che rappresenta le istituzioni….
    Seria leale e viva Dio ..coerente…
    Non può e non deve succedere mai più una cosa del genere..mi rammarico però che ancora oggi si fa politica sotto il VELO..di giornalista..
    Un giornalista degno di questo nome si limita a raccontare e rappresentare ciò che succede ..non ad esprimere propri e pessimi pensieri personali…vergogna
    Io sono felice che ESISTI mi fido di te da sempre e da sempre sapevo che con fatica e tempo ..ma saresti emersa..oggi è QUEL GIONO….spalle alte e schiena dritta ..avanti…come sempre hai fatto…Sei UN ESEMPIO DA SEGUIRE….VAII
    Ti abbraccio con la speranza che un giorno potrò stringerti la mano..
    Oggi sarai a Norcia..mi spiace che non potrò esserci ti garantisco comunque che avrai un’accoglienza calorosa….grazie

  3. eu7yZnsfvR ha detto:

    Il grande Montanelli ebbe a dire “Il 25 aprile del 1945 la violenza di sinistra venne deliberatamente spinta fino ad assumere un carattere primitivo di annientamento”, infatti la “lotta di liberazione” non ebbe nulla di liberale e tutto della lotta di classe e ancora un alto dirigente del PCI di allora “ si fece giustizia sommaria perché per motivi eccezionali tutto è lecito”. Ho premesso ciò per significarti, cara Giorgia, che quelli sono i dogmi dei sacerdoti del bolscevismo di allora, come ora, per loro tu non sei un rispettabile leader di un partito ma un nemico da “eliminare” e allora ecco, pronto alla chiamata, farsi avanti il radical di turno o il burocrate tv o ancora il pezzo di carta che cercano di annientare, svillaneggiare, “fucilare” e poi “dissacrare”. Che tristezza, cara Giorgia. Ma che futuro democratico poteva mai avere un Paese in cui una certa nomenklatura ha collocato la celebrazione di una “pacifica convivenza” nel giorno in cui culmina una guerra civile? E ciò non lo dico io, che sono un semplice vulgaris, ma lo scrittore Cesare Pavese, che può non piacere ma non era certamente di destra.

  4. Roberto becattini ha detto:

    Lo aveva già annunciato che avrebbe querelato il giornale la repubblica promessa mantenuta grande Giorgia sei unica……

  5. Roberto ha detto:

    brava Giorgia continua così

di Ginevra Sorrentino - 24 Ottobre 2019

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