Gran Bretagna, 39 cadaveri trovati in un camion. Sul caso l’ombra del traffico d’uomini

mercoledì 23 ottobre 14:20 - di Redazione
39 cadaveri

I cadaveri di 39 persone, 38 adulti e un adolescente, sono stati trovati nel container di un Tir nell’Essex, in Gran Bretagna. La polizia, chiamata dai servizi di emergenza sanitaria al Waterglade Industrial Park a Grays, ha arrestato l’autista. Si tratta di un giovane di 25 anni dell’Irlanda del Nord, sospettato di omicidio. Il Tir era arrivato sabato dalla Bulgaria, seguendo una tratta insolita per entrare in Gran Bretagna. Le prime informazioni, molto frammentarie, fanno pensare che si tratti di una tragedia dell’immigrazione clandestina.

Johnson «sconvolto da questo tragico incidente»

La polizia ha spiegato che sono iniziate le procedure per identificare le vittime, ma ha anche chiarito che si tratterà di «un lungo processo». Sul caso è intervenuto il premier Boris Johnson, che si è detto «sconvolto da questo tragico incidente». «Sto ricevendo costanti aggiornamenti dal ministero dell’Interno, che sta lavorando con la polizia locale per stabilire esattamente cosa sia avvenuto», ha aggiunto il premier, rivolgendo i suoi «pensieri a chi ha perso la vita e ai loro cari». Anche il ministro dell’Interno, Priti Patel, si è detta «scioccata e rattristata», mentre la deputata Jackie Doyle Price, ha parlato esplicitamente di «traffico di esseri umani». È «un affare vergognoso», ha detto, definendo la notizia «orripilante».

L’ombra del traffico d’uomini

La stessa National Crime Agency, che ha inviato propri funzionari a seguire il caso, ha detto che «le organizzazioni criminali potrebbero aver avuto un ruolo» nella vicenda. I 39 cadaveri dell’Essex rimandano a un drammatico precedente. Nel giugno del 2000, infatti, la polizia trovò i corpi di 58 migranti cinesi in un camion a Dover. La polizia arrestò l’autista, di nazionalità olandese, per omicidio colposo. Proprio Dover, insieme a Calais, è oggi uno dei porti che vengono evitati da chi vuole sfuggire ai controlli. Seamus Leheny, manager per l’Irlanda del Nord della Freight Transport Association, l’associazione delle compagnie di trasporto, ha detto alla Bbc che «la gente dice che i controlli e la sicurezza sono aumentati a Dover e Calais, e quindi potrebbe essere apparsa più facile» una via alternativa, sebbene più lunga di un paio di giorni.

 

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