Giannini provocatore dalla Gruber: «Ha vinto una delle peggiori destre». La Borgonzoni lo gela (video)

martedì 29 ottobre 13:28 - di Federica Argento
Gruber

Ennesima puntata di Otto e mezzo con il plotone d’esecuzione contro l’ospite “indesiderato”, Lucia Borgonzoni, Lega, presente nel salotto di Lilli Gruber con Massimo Giannini e Andrea ScanziNon perde tempo la Gruber – tra un tweet e l’altro contro Vittorio Feltri –  a iniziare i cannoneggiamenti contro i vincitori di centrodestra dell’Umbria. O, per meglio, dire, a circondarsi di “tiratori scelti”. Dopo Salvini e Meloni, è stato il turno della senatrice leghista.

Giannini provoca

Per cui inizia Massimo Giannini, direttore di Radio Capital ed editorialista di Repubblica, a dire la sua sulle Regionali umbre. Prima cannonata: “Ha vinto una delle peggiori destre europee, xenofoba, intollerante e nazionalista. Matteo Salvini sa fare questo mestiere infinitamente meglio di tutti gli altri. Con Giorgia Meloni si afferma un ultra-destra”.  Gli occhi iniettati di sangue, il tono stizzito, lasciano di stucco persino la Gruber, più felpata nella sue invettive. La Borgonzoni, paziente, alza gli occhi al cielo e attende di dare la sua zampata.

Interviene la Borgonzoni, facendo una premessa e rigettando totalmente la “narrazione che la sinistra fa degli elettori del centrodestra”. C’è una chiara volontà di cambiamento, di aria nuova, dice pensando all’Umbria e rilanciando sulla prossima “battaglia” di gennaio in Emilia Romagna. “In Umbria, gli stessi sistemi e gli stessi provvedimenti vengono messi in pratica da 50 anni, creando a volte dei meccanismi che dopo un po’ si incancreniscono e diventano inefficaci, sopratutto in regioni che possono fare molto di più”.

Al governo ci sono due perdenti

In Emilia Romagna potrebbe accadere la stessa cosa, lascia intendere non tanto velatamente la senatrice. Con buona pace di Giannini e della Gruber. Che rimangono di sasso. La senatrice  replica alle facili semplificazioni  «Non ho visto francemante umbri uscire dalle case, assetati di fascismo, razzismo e quant’altro. Poi attacca quel che a sinistra tentano di dimenticare:  “Al governo c’è un’alleanza tra due perdenti”.

Non va per il sottile e dopo il disastro di Pd e M5s alle regionali in Umbria punta il dito contro il governo e la maggioranza che lo sostiene, la stessa uscita triturata dal voto di domenica. La Gruber la guarda e subito tenta di vanificare questa osservazione con una domanda: “Quali strumenti avete per mandare a casa il governo?”. La risposta è semplice per la Borgonzoni. “Noi come Lega non possiamo mandare a casa il premier Conte, ma quello che probabilmente dovrebbe fare questo governo è un passo indietro. Perché quella dell’Umbria è in una scia che vede un’emmoragia di voti per i 5 Stelle e una serie di sconfitte per il Ps”.

Feltri contro la Gruber

La mania della Gruber di invitare ospiti da mettere alla berlina è ormai un vizio. Memorabile fu la risposta della Meloni in una delle puntate, ormai diffuse sui social. Un vizio spesso Tutta da leggere la risposta di Vittorio Feltri, che a tale proposito le riserva. “Succede a una certa età di fare confusione e di dire scemenze, per cui concedo a Lilli le attenuanti geriatriche. Sarebbe assurdo prendersela con una signora invecchiata precocemente…”.

 

 

Commenti

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  • Antonio 31 ottobre 2019

    Trasmissione faziosa per la conduttrice dice bene Feltri nei suoi commenti la senatrice è attaccata da giornalisti velenosi il rospo da digerire è duro comunque là asfaltatura è stata perfetta complimenti alla senatrice .Lilli i tuoi giornalisti sono perdenti se ne faranno una ragione col tempo.

  • alessandro 30 ottobre 2019

    La 7 sostanzialmente e’ risaputo che e’ un rifugio di giornalisti e conduttori di sinistra e farsi intervistare da dei conduttori praticamente con grossa evidenza di parte politica (comunisti) non da alcuna soddisfazione all’avversario politico , ancor peggio se nell’intervista sono tre contro uno, non ti danno nemmeno la possibilita’ di controbattere, io personalmente eviterei quei salotti, rifiutando in primis l’invito perche’ non esiste dialogo con loro, o sei di loro o sei un nemico, la sinistra e’ cosi’. L’Unica che puo’ reggere l’urto con successo e’ la Grande Meloni e anche Salvini.

  • maurizio pinna 29 ottobre 2019

    Esiste da sempre una sinistra che applica le antiche regole del linciaggio alla 25 aprile. Lo fece allora con le armi da fuoco, lo continua a fare adesso con armi improprie ma non meno micidiali. Del resto hanno dalla loro compiacenti editori, sorta di nipotini di tale Feltrinelli, che negli anni 60 bruciava i propri quattrini foraggiando la guerriglia, per cui esistono TV e RADIO che H24 predicano l’anarco-comunismo, con le metodologie della guerriglia mediatica permanente.
    E’ significativo e conveniente parteciparvi?

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