Forza Italia, gli antisovranisti tentano di fermare Berlusconi: «Non andare in piazza San Giovanni»

giovedì 17 ottobre 9:52 - di Paolo Sturaro
Forza Italia

Manca poco alla manifestazione organizzata dalla Lega in piazza San Giovanni contro il Conte bis.  C’è tensione in Forza Italia. Ancora non c’è accordo nel centrodestra sul format. In particolare, sulla scaletta degli interventi e su chi dovrà presenziare sul palco.

Gli azzurri restano divisi sulla partecipazione a una kermesse fortemente voluta da Salvini. L’ala anti-sovranista e non solo, non condivide la scelta di aderire all’iniziativa leghista. Teme un “predellino salviniano”. I più oltranzisti erano contrari persino all’idea della delegazione azzurra. Ma i mugugni più forti si concentrano sulla presenza di Berlusconi, anche se il presidente di Fi ha annunciato che sarà in piazza.

Non sono pochi, infatti, i parlamentari a considerare un errore politico stare sul palco con gli alleati sovranisti. In particolare con Salvini, che di fatto ha lanciato una vera e propria Opa su Forza Italia e immagina una coalizione a trazione Lega. I malpancisti, però, si lamentano sotto traccia, rilasciano dichiarazioni solo sotto anonimato.

Chi esce allo scoperto si conta sulla dita della mano, come il senatore Andrea Cangini. «Sabato», dice all’Adnkronos, «si celebrerà il predellino di Salvini. Andare in piazza con la Lega significa, quindi, rinunciare ad incarnare i valori e principi liberali e a difendere l’autonomia politica di Forza Italia».

In queste ore, riferiscono fonti azzurre, continua il pressing di chi cerca di convincere il Cav a ripensarci. La «presenza del leader forzista in piazza con la Lega», è la tesi, «ha un effetto boomerang per il partito e la sua leadership».

Allo stato, Berlusconi conferma la partecipazione, ma, raccontano, vuol prima capire bene quale sarà il “format” della kermesse. Molti azzurri si chiedono: «Chi parlerà per primo? Chi chiuderà? Interverrà anche Toti, ormai fuori da Fi?».

«Berlusconi ha fatto benissimo a decidere in favore della presenza in piazza San Giovanni. Il centrodestra deve essere unito e Forza Italia non può certo tacere difronte a una manovra economica tutta tasse e manette». Lo afferma Maurizio Gasparri. «Dopodiché Fi deve certamente fare altro per rilanciare il proprio ruolo e identità. Ma non lo potrebbe mai fare allontanandosi dal centrodestra e apparendo subalterna non alla Lega ma alle sirene del renzismo». Poi aggiunge: «Chi non vuole il centrodestra abbia il coraggio di dire qual è l’alternativa. Oppure dimostri di essere capace di conquistare la maggioranza assoluta, meritandosi gli applausi di tutti noi».

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