Firenze, bimbo nato senza orecchie. Uno ricostruito con stampante 3D

martedì 22 ottobre 14:30 - di Redazione
3D

Un orecchio ricostruito ex novo grazia alla stampa in 3D. A compiere il mezzo miracolo, i sanitari dell’ospedale Meyer di Firenze. A beneficiarne un ragazzino di soli 13 anni, affetto da microtia, nel suo caso addirittura bilaterale, una malformazione congenita molto rara che colpisce cinque bambini su 10mila. E che porta a un’assenza di sviluppo dell’orecchio esterno, il padiglione auricolare. Il chirurgo plastico lo ha praticamente ricostruito partendo da cartilagini costali dello stesso bimbo. Poi, grazie ai modelli stampati in 3D, ha dato ad esse la forma di un orecchio.

L’intervento chirurgico in 3D eseguito al Meyer

Secondo fonti ospedaliere, quello appena eseguito è solo un primo intervento. Infatti, essendo bilaterale la sua microtia, il ragazzo è privo di entrambi i padiglioni auricolari. Nell’intervento, spiegano al Meyer, la forma esatta delle cartilagini del bambino con le quali ricostruire l’orecchio è stata acquisita mediante Tac. Poi i sanitari, grazie ad un software di ultima generazione, ne hanno stampato copia in 3D. Da questo modello tridimensionale si è potuta vedere al millimetro la porzione di cartilagini da prelevare. Inoltre, per definire con la massima precisione possibile che forma avrebbe avuto un orecchio “naturale” del bambino, è stato preso a modello un orecchio della sua mamma.

Il 13enne è affetto da microtia bilaterale

In ogni caso, prima di procedere all’intervento vero e proprio in sala operatori, i chirurghi hanno effettuato numerose simulazioni. Si tratta, sottolineano ancora i sanitari del Meyer, del primo intervento in Italia che si avvale della tecnologia 3D. Infatti, col team di chirurghi del prestigioso ospedale pediatrico fiorentino, guidati dal dottor Facchini in sala erano presenti anche alcuni ingegneri del laboratorio T3Ddy. Quest’ultimo è un’eccellenza che nasce dall’incontro fra Meyer e Dipartimento di ingegneria industriale dell’Università di Firenze. E che ha l’obiettivo di applicare tecnologie 3D altamente innovative nella pratica clinica.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza