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Enrico Letta scivola sulla storia: «Claudio imperatore straniero». E il web si sganascia

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Ci sono 9 commenti

  1. Lucio Mori ha detto:

    Questo è un vizio inveterato della sinistra: distorcere la storia a proprio uso e convenienza. E Letta ne è un buon discepolo

  2. Filippo. Arpaia ha detto:

    Enrico Letta,
    è un timido che non ha mai brillato di luce propria,
    ha prosperato all’ombra di suo zio Gianni, invece molto geniale, che mai e poi mai avrebbe detto una una simile sciocchezza.

    Sono errori dei saputelli che sputano nel piatto dove mangiano!

  3. pierantonio ha detto:

    Il 9 giugno 2015 rinuncia al seggio in Parlamento al fine di dedicarsi all’insegnamento universitario. Dal 1º settembre dirige la Scuola di affari internazionali dell’Istituto di studi politici di Parigi.[5]

    1. Francesco Storace ha detto:

      lo hanno cacciato i suoi

  4. Enrico Pelilli ha detto:

    I Romani erano di manica larga a distribuire la cittadinanza e, nel contempo, rigorosi nel pretendere che i neo cittadini fossero completamente integrati, per lingua e principi etici romani. Diciamo che dovevano dimostrare di essere più romani di quelli originali.
    Nel tempo, con l’inizio della decadenza dell’impero, la maggior parte degli Imperatori fu di origine barbarica, perché nominati dalle truppe e non dal Senato, ormai senza più potere, a seguito di regalie ai militari o bagni di sangue. Di questi imperatori, quasi nessuno morì di morte naturale, sostituito da un altro o più sanguinario o più munifico per le truppe.
    Fu un lungo periodo di decadenza, durante il quale progressivamente si disgregò l’impero e con esso l’intero mondo civile!

  5. Francesco Ciccarelli ha detto:

    Questi ipocriti mentono per continuare a dire falsità sull’accoglienza. E’ anche vero che Roma antica concedeva la cittadinanza agli abitanti delle Province, ma questo significava pagare le tasse e rispettare le leggi. Su questo sono tutti sordi: sia i clandestini debosciati che i loro complici schiavisti e speculatori.

  6. chicco ha detto:

    Ii sinistri sono talmente sporchi e falsi da stravolgere la Nostra Storia

  7. Cecconi ha detto:

    Dimenticavo di specificare: Culturae consensus che è concetto ben diverso predicato da questi somari che è lo Ius Culturae.

  8. Cecconi ha detto:

    Di Lello,

    non solo. Il Diritto Romano, se la memoria non mi tradisce, prevedeva che coloro che erano che erano ammessi dovevano essere soggetti a due condizioni: Iuris Consensus e Utilitas. Condizioni che dovrebbero essere obbligatorie anche ora. con la sola aggiunta di una condizione da me pretesa: Culturae Consensus.

    Ripeto quanto già scritto. Questo individuo è veramente pericoloso.

14 Ottobre 2019 - AGGIORNATO 14 Ottobre 2019 alle 20:47