Enrico Letta scivola sulla storia: «Claudio imperatore straniero». E il web si sganascia

lunedì 14 ottobre 13:33 - di Aldo Di Lello

Una valanga di insulti e di pernacchie via web sta sommergendo Enrico Letta.  L’alto dignitario del centrosinistra l’ha sparata veramente grossa : “Ho visitato e molto apprezzato all’ AraPacis la mostra su Claudio primo Imperatore straniero a Roma, primo di una lunga serie. Quanto erano più lungimiranti di noi i romani, bravi a integrare e prosperare…”

Si dà però il caso che Claudio nacque sì fuori da Roma, a Lione per precisione. Ma era di famiglia nobile romana, appartenendo alla dinastia giulio-claudia, ovvero una delle più antiche della storia romana. Se Claudio era “straniero”, dovevano esserlo anche lo zio Tiberio e il nipote Caligola. Ammenoché Enrico Letta non ritenga che i romani applicassero lo ius soli. Se così fosse, l’ex premier si sbaglierebbe di grosso. Perché, se c’era un popolo assertore dello ius sanguinis, erano proprio i romani.

Afferma chiaramente il giurista Gaio nelle Institutiones che erano cittadini romani i figli legittimi di un cittadino. Oppure quelli naturalidi una cittadina. La legge prevedeva che i figli nati da un matrimonio legittimo (detto connubium) seguissero la condizione del padre al momento del concepimento, e che quelli nati fuori del matrimonio seguissero la condizione della madre al momento della nascita. Claudio, al momento della nascita, era romano doc. Non solo per diritto ma anche per sangue. E vale la pena anche ricordare che la dinastia di Claudio si estinse con il successore Nerone. Anche lui era “straniero”?

E dire che Enrico Letta è considerato uno degli esponenti politici più colti del centrosinistra. Non ne dubitiamo. Però ha evidenti lacune in storia romana. E anche in storia del diritto romano. Preferiamo piuttosto credere che sia caduto in errore non tanto per ignoranza quanto per faziosità. La foga di dimostrare che lo ius soli fa parte della storia italiana più antica gli ha fatto fare confusione. In entrambi i casi non è che Enrico Letta ci abbia fatto bella figura.

 

Commenti

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  • Lucio Mori 16 ottobre 2019

    Questo è un vizio inveterato della sinistra: distorcere la storia a proprio uso e convenienza. E Letta ne è un buon discepolo

  • Filippo. Arpaia 15 ottobre 2019

    Enrico Letta,
    è un timido che non ha mai brillato di luce propria,
    ha prosperato all’ombra di suo zio Gianni, invece molto geniale, che mai e poi mai avrebbe detto una una simile sciocchezza.

    Sono errori dei saputelli che sputano nel piatto dove mangiano!

  • pierantonio 14 ottobre 2019

    Il 9 giugno 2015 rinuncia al seggio in Parlamento al fine di dedicarsi all’insegnamento universitario. Dal 1º settembre dirige la Scuola di affari internazionali dell’Istituto di studi politici di Parigi.[5]

    • Francesco Storace 15 ottobre 2019

      lo hanno cacciato i suoi

  • Enrico Pelilli 14 ottobre 2019

    I Romani erano di manica larga a distribuire la cittadinanza e, nel contempo, rigorosi nel pretendere che i neo cittadini fossero completamente integrati, per lingua e principi etici romani. Diciamo che dovevano dimostrare di essere più romani di quelli originali.
    Nel tempo, con l’inizio della decadenza dell’impero, la maggior parte degli Imperatori fu di origine barbarica, perché nominati dalle truppe e non dal Senato, ormai senza più potere, a seguito di regalie ai militari o bagni di sangue. Di questi imperatori, quasi nessuno morì di morte naturale, sostituito da un altro o più sanguinario o più munifico per le truppe.
    Fu un lungo periodo di decadenza, durante il quale progressivamente si disgregò l’impero e con esso l’intero mondo civile!

  • Francesco Ciccarelli 14 ottobre 2019

    Questi ipocriti mentono per continuare a dire falsità sull’accoglienza. E’ anche vero che Roma antica concedeva la cittadinanza agli abitanti delle Province, ma questo significava pagare le tasse e rispettare le leggi. Su questo sono tutti sordi: sia i clandestini debosciati che i loro complici schiavisti e speculatori.

  • chicco 14 ottobre 2019

    Ii sinistri sono talmente sporchi e falsi da stravolgere la Nostra Storia

  • Sandro Cecconi 14 ottobre 2019

    Dimenticavo di specificare: Culturae consensus che è concetto ben diverso predicato da questi somari che è lo Ius Culturae.

  • Sandro Cecconi 14 ottobre 2019

    Di Lello,

    non solo. Il Diritto Romano, se la memoria non mi tradisce, prevedeva che coloro che erano che erano ammessi dovevano essere soggetti a due condizioni: Iuris Consensus e Utilitas. Condizioni che dovrebbero essere obbligatorie anche ora. con la sola aggiunta di una condizione da me pretesa: Culturae Consensus.

    Ripeto quanto già scritto. Questo individuo è veramente pericoloso.

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