Di Maio in totale confusione: smentisce se stesso e ammette “perdo voti a favore della Meloni”

martedì 29 ottobre 11:42 - di Annamaria Gravino
di maio

Qua ci sono i toni più pacati e formali di una conversazione pubblica, mirata a salvare faccia e terga dopo la disfatta umbra. Però, stringi stringi, alla fine il senso dell’intervista è lo stesso: il M5S deve smarcarsi dal Pd e Conte deve rientrare nei ranghi. Una roba da far sembrare Di Maio, appunto, un pugile suonato.

L’intervista doppia del capo politico M5S

«Non porterò il movimento a sinistra. I flussi sono chiari: devo tenerlo lontano da Zingaretti, altrimenti i nostri non ci votano. Moriamo se ci schiacciamo sul Pd», sono le parole di Di Maio riportate da Repubblica. «Tutte le analisi di voto dicono che la metà dei nostri elettori si è astenuta a causa della coalzione con il Pd», è la prima risposta data dal ministro degli Esteri al Corriere. E ancora a Repubblica: «Anche la manovra sembra di sinistra, e infatti le partite Iva ci abbandonano. Dobbiamo coprirci a destra». E al Corriere: «In questa settimana che ho trascorso in Umbria mi si avvicinavano cittadini, artigiani, commercianti chiedendomi delucidazioni sulle carte di credito, l’obbligo del pos e altro».

La guerra aperta con Conte

Infine, l’ammonimento a Conte. Su Repubblica viene riportato così: «Se vuoi essere premier equidistante, ci penserò io a difendere la nostra storia». Sul Corriere ha solo toni più pacati: «Capisco che Conte inviti alla riflessione (sull’alleanza con il Pd), ma dopo uno dei nostri minimi storici alle Regionali direi che può considerarsi un’esperienza chiusa», ha detto Di Maio, rivelando che «con Giuseppe ci siamo sentiti» (mentre il premier andava alla Nuvola?, ndr). E per quanto riguarda il governo? «Siamo tutti perfettamente consapevoli che serve una spinta maggiore nelle risposte da dare al Paese». Un esempio? Il tema migranti. «Non è possibile che la Viking per l’ennesima volta sbarchi sempre e solo in Italia». E così il cerchio si chiude con l’altro virgolettato di Repubblica: «Io non posso passare per quello di sinistra. Perdo voti a favore della Meloni, lo capisci?».

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