Danilo D’Amico (FdI) aggredito a Ponza. Meloni: «Il suo volto ricoperto di sangue lascia sgomenti»

mercoledì 9 ottobre 13:07 - di Martino Della Costa

La brutale aggressione al dirigente di Fratelli d’Italia Danilo D’Amico lascia sconcertati. Per la sua efferatezza e per l’assoluta gratuità dell’atto. Una violenza inaudita, quella inferta all’esponente di FdI, su cui bisogna fare luce. Per questo Giorgia Meloni sul suo profilo Twitter ha espresso solidarietà e vicinanza a D’Amico. Ha postato una foto che ritrae il giovane ridotto a una maschera di sangue. Denunciato la gravità del pestaggio e chiesto a viva voce che sia fatta chiarezza sulla drammatica vicenda.  

Danilo D’Amico (FdI) aggredito nella notte: solidarietà della Meloni

«Solidarietà di Giorgia Meloni e vicinanza a Danilo D’Amico, dirigente di @FratellidItaIia a Ponza», posta la numero uno del partito sul suo account social. Poi aggiunge: «Aggredito mentre rientrava a casa. Il suo volto ricoperto di sangue ci lascia sgomenti. Presenteremo un’interrogazione parlamentare e chiediamo sia fatta luce su questo vigliacco episodio criminale». Secondo una prima ricostruzione riportata tra gli altri dal sito di Latina Today, il dirigente politico «è stato aggredito di notte mentre rientrava in casa. Al poliambulatorio dell’isola lo hanno medicato con sei punti di sutura sul volto per una ferita da arma da taglio che presentava sul sopracciglio».

La denuncia dell’ex sindaco di Ponza, Piero Vigorelli

E sulle possibili cause del vile atto criminale, si è espresso in queste ore anche Piero Vigorelli, ex sindaco di Ponza e ora consigliere comunale di opposizione, che sul suo profilo Facebook ha postato: «Non ci sono dubbi che il movente sia politico. Perché Danilo, dirigente di Fratelli d’Italia, con la sua foga generosa, il suo entusiasmo e la sua passione, certo non la manda a dire quando ritiene giusto criticare, anche aspramente, chi sta massacrando Ponza. È proprio questo che deve far riflettere. Quando dalla normale contesa politica si passa alle mani (dieci mesi fa) e si continua con il coltello, vuol dire che si è toccato il fondo, che tutte le regole sono saltate, che non ci sono più le condizioni per un vivere civile». Dunque, non è solo una situazione di ordine pubblico, ma, come ha sollecitato sempre Vigorelli, «di farsi carico di una “questione morale” che riguarda l’amministrazione dell’isola anche politica»… Non è infatti la prima volta che l’esponente del partito è vittima di violenza: come ricorda infatti il sito di Latina Today, «l’episodio precedente risale solo ad alcuni mesi fa, dicembre del 2018». 

solidarieta di Giorgia Meloni a D'Amico

Commenti

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  • edoardo proietti 9 ottobre 2019

    Vicinanza anche a Danilo D’Amico, seconda vittima di pestaggi in due giorni, di rappresentanti del CDx. Non perdonare ne’ dimenticare.

  • Genzano 9 ottobre 2019

    Per rispondere alla feccia marcia codarda ovviamente di sinistra occorrerà far scortare i funzionari dei partiti di Dx da body guards regolarmente iscritti a istituti privati armati fino ai denti che reagiscano in qualsiasi momento per legittima difesa con ogni mezzo a loro disposizione. Scommettiamo che le aggressioni diminuiranno rapidamente anche se non del tutto purtroppo?

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